Riposi giornalieri “per allattamento”, cumulabilità con la pausa pranzo

Pubblicato il 17 aprile 2019

E' vietato il cumulo dei riposi giornalieri “per allattamento” con la pausa pranzo se la presenza effettiva della lavoratrice nella sede di lavoro è inferiore alle 6 ore. In tal caso, tra l’altro, non si dovrà procedere alla decurtazione dei 30 minuti della pausa pranzo dal totale delle ore effettivamente lavorate dalla lavoratrice.

Il chiarimento è giunto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’Interpello n. 2 del 16 aprile 2019.

Riposi giornalieri per allattamento. Il quesito

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato interpellato in materia di diritto alla pausa pranzo e alla conseguente attribuzione del buono pasto, ovvero alla fruizione del servizio mensa, per le lavoratrici che usufruiscono dei riposi giornalieri “per allattamento”.

In particolare, è stato chiesto se in caso di una presenza nella sede di lavoro pari a 5 ore e 12 minuti, dovuta alla fruizione - da parte della lavoratrice - dei riposi giornalieri, si debba procedere a decurtare i 30 minuti della pausa pranzo, come se avesse effettivamente completato l’intero orario giornaliero.

Riposi giornalieri “per allattamento”. Dettato normativo

Per rispondere al quesito posto, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali richiama i relativi dettati normativi:

Le due disposizioni appena richiamate sono state concepite dal legislatore con scopi ben distinti:

Chiarimento del Ministero del Lavoro

Alla luce dell’analisi coordinata delle predette disposizioni normative, il Ministero del Lavoro ritiene che si possa escludere il diritto alla pausa pranzo, ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 66/2003, qualora la presenza effettiva della lavoratrice nella sede di lavoro sia pari a 5 ore e 12 minuti.

Conseguentemente, non si dovrà procedere alla decurtazione dei 30 minuti della pausa pranzo dal totale delle ore effettivamente lavorate dalla lavoratrice.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Scadenza 16 marzo per l’invio di CU e consegna al percipiente

13/03/2026

Telecamere per multe stradali non a norma privacy: sanzione del Garante

13/03/2026

Rimborso IVA UE: errore nella trasmissione non fa perdere il diritto

13/03/2026

Ravvedimento speciale CPB, ultima chiamata

13/03/2026

Responsabilità del commercialista per violazioni della società

13/03/2026

Rating di legalità: nuovo regolamento dal 16 marzo 2026

13/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy