Risarcimento danni se il commercialista non difende in giudizio il cliente

Pubblicato il 20 febbraio 2014 La Corte di cassazione, con ordinanza n. 3874 del 19 febbraio 2014, confermando la pronuncia di merito, condanna il commercialista a risarcire i danni al cliente per non aver presentato il ricorso davanti alla Commissione tributaria, nonostante avesse ricevuto specifico mandato dal contribuente che assisteva.

I difensori del commercialista hanno obiettato che l'assistenza del cliente ricadeva sulla società di cui fa parte il professionista e non su di lui personalmente. Ma tale tesi è stata sconfessata dai giudici, i quali hanno rilevato come il mandato difensivo conferito dal contribuente al professionista, ai sensi dell'art. 12 del dlgs 546/92, ha natura personale ed esclusiva.

Inoltre, è stato affermato che è onere del professionista tenersi aggiornato sulle riforme di legge; infatti, nel caso in questione, le novità intervenute, presentando ricorso, avrebbero consentito di ottenere un risultato a favore del proprio assistito.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Cassa Forense, ecco i bandi 2026: requisiti, scadenze e novità

30/04/2026

Validità dei seminari per aggiornamento RSPP: chiarimenti dal Ministero

30/04/2026

Decreto Lavoro 2026: isopensione con anticipo a 7 anni fino al 2029

30/04/2026

CCNL Vetro industria. Tabelle retributive rinnovo 2026-2028

30/04/2026

Precompilata 2026, dichiarazione online con dati CU aggiornati

30/04/2026

Superbonus, chiarimenti sulla detraibilità delle spese del general contractor

30/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy