Sì al licenziamento per chi fa il doppio lavoro

Pubblicato il 21 luglio 2014 È licenziabile il lavoratore dipendente che, assente dal lavoro per malattia, presta contemporaneamente le stesse mansioni presso un concorrente del proprio datore di lavoro. In tal caso, infatti, è considerato violato il dovere di non concorrenza previsto dal suo contratto collettivo.

Lo precisa la Sezione lavoro della Corte di cassazione, nella sentenza n. 15365 del 4 luglio 2014.

I Supremi giudici riconoscono legittima la sanzione del licenziamento, considerandola non sproporzionata rispetto alla fattispecie in esame, in virtù della violazione dell’articolo 151 del Contratto collettivo nazionale di lavoro. Infatti, non solo il lavoratore ha svolto la stessa attività lavorativa per il quale era stato assunto presso un’altra impresa, ma ha anche messo in atto una condotta sleale adducendo una malattia presumibilmente inesistente vista la sua collaborazione presso un altro datore di lavoro.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Avvocati, primo sì alla riforma dell’ordinamento forense

08/05/2026

Enpacl: slitta il versamento del contributo soggettivo

08/05/2026

Contributi agricoli INAIL 2026: prima scadenza il 16 settembre con nuove aliquote

08/05/2026

Consulta, più spazio agli interventi e nuove regole processuali

08/05/2026

Inps, bonus per autonomi colpiti dal maltempo: regole e domanda

08/05/2026

Fondo credito ai giovani 2026, domande al via sulla piattaforma MyConsap

08/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy