Scelta con periodo mobile

Pubblicato il 09 febbraio 2007

Nonostante l’ampia trattazione della materia delle riforma previdenziale e delle opzioni di scelta che i lavoratori sono chiamati ad effettuare entro il prossimo 30 giugno, con la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” dei decreti ministeriali previsti dal Dl 252/05 è possibile delineare alcuni percorsi non da manuale con i quali i datori di lavoro rischiano di doversi confrontare. Il pericolo più grande che si può verificare è quello che si verificherebbe in caso di risoluzione del rapporto di lavoro nei sei mesi destinati alla scelta. In questo caso si andrà incontro a comportamenti differenti a seconda che il lavoratore abbia già esercitato l’opzione o meno e poi venga riassunto presso un altro datore di lavoro, che deve acquisire le informazioni relative allo status del lavoratore con riferimento al conferimento del Tfr, chiedendo un’autocertificazione. Si ritiene che in queste circostanze il semestre a disposizione del lavoratore per la scelta si ricostituisca. Pertanto, egli avrà a disposizione l’intero periodo per le opzioni.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Cassazione: il Centro operativo di Pescara non ha potestà impositiva

14/01/2026

Riforma banche e vigilanza: cosa prevede il decreto di recepimento

14/01/2026

Legge di Bilancio 2026: misure e incentivi fiscali per il settore agricolo

14/01/2026

Lavoro forzato: più vicina la ratifica del Protocollo OIL

14/01/2026

Indennizzo al socio uscente e imposta di registro

14/01/2026

Cinque per mille 2025, online elenchi delle ONLUS. Fine del regime transitorio

14/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy