Scontrino elettronico. Competenza dei commercialisti irrinunciabile

Pubblicato il 16 gennaio 2020

L’obbligo, in vigore dallo scorso 1° gennaio, di inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi agli scontrini elettronici, “è lungi dall’essere un elemento di semplificazione”. “Saranno i fatti a ristabilire la verità: con il registratore telematico la gestione della contabilità non potrà essere automatica, ma sarà opportuno, come prima, affidarla a professionisti qualificati, esperti e competenti, quali i commercialisti”.

Sono le parole contenute in una nota dei consiglieri Cndcec Gilberto Gelosa e Maurizio Postal, avente ad oggetto il tanto discusso spot dell’Agenzia delle Entrate sui corrispettivi telematici, in cui si afferma, in modo estremamente semplicistico e certamente fuorviante per i contribuenti, che dal 2020 “la gestione della contabilità diventa automatica con il registratore di cassa telematico”.

Scontrino elettronico. La competenza dei commercialisti sarà irrinunciabile

L’operazione che riguarda lo scontrino elettronico ancora non ha preso piede in modo totale: sono molti i commercianti che hanno difficoltà con l’implementazione dei nuovi registratori di cassa telematici. Tanto è vero che, per i primi sei mesi di vigenza dell’obbligo, il legislatore ha previsto la moratoria sulle sanzioni, ossia l’inapplicabilità delle sanzioni in caso di trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

In ogni caso, fanno presente i due consiglieri Cndcec, anche dopo l‘attivazione dei registratori telematici resteranno da risolvere alcune problematiche, come la gestione dei corrispettivi non riscossi, i ticket restaurant e i corrispettivi delle imprese multiattività.

Ma anche dopo la risoluzione delle criticità, sarà sempre necessario ricorrere alla competenza e professionalità dei commercialisti per gestire i dati da inviare alle Entrate.

Stupisce, sostengono i professionisti, sentire che la gestione della contabilità diventa automatica con il registratore di cassa telematico. In questo modo si fa “piazza pulita in un colpo solo della necessità di rilevare correttamente non solo i dati trasmessi all’Agenzia ma anche quelli non oggetto di trasmissione, nonché dell’evidente complessità che, ancora oggi, caratterizza la gestione contabile e fiscale delle attività economiche, anche di più piccole dimensioni”.

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