Senza una valida giustificazione, il finanziamento al socio che vive in un paradiso fiscale costituisce elusione

Pubblicato il 12 febbraio 2013 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 3194 depositata l’11 febbraio 2013, ha accolto il ricorso presentato dall’Amministrazione finanziaria contro la decisione con cui i giudici di merito avevano escluso l’elusività di un’operazione di finanziamento posta in essere dalla società contribuente in favore di un socio residente in uno Stato classificato come “paradiso fiscale”.

Nella specie, la contribuente non aveva fornito alcuna valida ragione economica o giustificazione relativamente all’operazione compiuta. L’unico scopo del finanziamento appariva, dunque, l’indebito risparmio d’imposta che l’operazione avrebbe determinato.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

730 e Redditi PF precompilati 2026 al via. Il calendario

29/04/2026

Rottamazione quinquies in scadenza: cosa fare per non sbagliare. Le FAQ

29/04/2026

Sanzioni tributarie: concorso del commercialista anche senza contabilità

29/04/2026

Organismi per la parità, approvato decreto legislativo

29/04/2026

CCNL scaduti, niente più rinnovi automatici: arriva la penalizzazione sull’Ipca

29/04/2026

Diritto annuale Camere di commercio 2026-2028, ok maggiorazione del 20%

29/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy