Sequestrabile la casa coniugale di proprietà della società dell'ex coniuge

Pubblicato il 25 settembre 2013 I giudici di Cassazione, con sentenza n. 39425 del 24 settembre 2013, hanno rigettato il ricorso presentato dalla coniuge di un soggetto indagato contro il provvedimento di sequestro preventivo per equivalente disposto sui beni di quest'ultimo nell'ambito di un'indagine per frode fiscale.

Nel dettaglio, la ricorrente aveva avanzato doglianza lamentando la natura alimentare del compendio sequestrato, un immobile che le era stato assegnato come casa coniugale in sede di separazione.

La Suprema corte, sul punto, ha ritenuto di dover aderire a quanto già evidenziato dai giudici di merito: la casa coniugale, nella specie, era di proprietà della società del marito ed era stata pagata in virtù di mutuo concesso dalla banca alla predetta società e con i ratei a carico di quest'ultima. Inoltre, erano di proprietà dell'indagato sia le quote societarie che gli utili confluiti sul conto corrente di gestione dell'immobile.

Ne discendeva la piena sequestrabilità del bene.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

NASpI e DIS-COLL: autodichiarazione redditi entro il 31 marzo

27/03/2026

Bonus investimenti pubblicitari 2026, stop al 1° aprile

27/03/2026

CCNL Turismo Anpit - Accordo del 10/3/2026

27/03/2026

Ccnl Turismo Anpit. Rinnovo

27/03/2026

Agenti e rappresentanti, contributi silenti Enasarco: il Governo apre al confronto

27/03/2026

Antiriciclaggio, dal CNDCEC nuovi modelli operativi 2026

27/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy