Si è lavoratori svantaggiati con più di 25 anni e famiglia a carico

Pubblicato il 27 dicembre 2012 L’Assolavoro si rivolge al competente ministero per avere chiarimenti circa la definizione di “lavoratori svantaggiati” ai sensi del regolamento Ce n. 800/2008, per i quali è possibile ricorrere alla somministrazione di lavoro a tempo determinato senza che debba trovare applicazione il “causalone”.

Nello specifico, l’interpellante restringe il cerchio riferendosi solo a due categorie di persone: “adulti che vivono soli con una o più persone a carico” (lettera d), Reg. CE n. 800/2008) e “membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile” (lettera f), Reg. CE n. 800/2008).

Con nota interpello n. 38 del 21 dicembre 2012, il Ministero del Lavoro, passando in rassegna i requisiti previsti dalla normativa Ue per tali categorie di persone, conclude che è da ritenersi “svantaggiato” il lavoratore che abbia superato i 25 anni d’età e che risulti il solo soggetto a sostenere il nucleo familiare, in quanto con una o più persone fiscalmente “a carico”.

Per quanto riguarda, invece, coloro che appartengono alla categoria dei “membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile” il Dicastero precisa che occorre riferirsi a tutte quelle minoranze che, sulla base di specifici provvedimenti, risultano già individuate in ragione dell’appartenenza linguistica.
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