Società, causa estinta per perdita di tempo

Pubblicato il 21 giugno 2008 La Corte Costituzionale, con sentenza n. 221 depositata ieri, ha respinto la questione di costituzionalità sollevata dal Tribunale di Milano che aveva ritenuto come irragionevole l'estinzione immediata del processo societario per mancato rispetto dei termini in ordine alla notifica dell'istanza di fissazione dell'udienza.
Secondo la Corte, la previsione di tale tipo di sanzione risulta, in realtà, in armonia con il rito societario caratterizzato proprio dal principio della rapidità del giudizio.
Appare, inoltre opportuno che la misura dell'estinzione operi di diritto in una fase precedente all'intervento del giudice.
Nella sentenza è inoltre spiegato come la garanzia costituzionale del diritto di difesa non importa di per sé l'illegittimità della previsione di preclusioni e decadenze, ed, in ogni caso, l'estinzione della causa non incide definitivamente e pregiudizialmente sul diritto di azione e sul rapporto sostanziale.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy