Società di comodo, spiragli sull’interpello

Pubblicato il 13 febbraio 2007

Non sembra che il principio fissato con la circolare 5/E del 2006 delle Entrate, che stabilisce che l’interpello sulle società di comodo rappresenta un elemento necessario per il contenzioso, sia così certo. Il direttore centrale Normativa e contenzioso dell’agenzia delle Entrate, Busa, intervenuto ad un convegno, ha dichiarato che la pregiudiziale a favore dell’interpello rappresenta un’indicazione a “rilevanza interna”, quindi resta al giudice la valutazione della sussistenza o meno dei diritti dedotti in giudizio: i presupposti del ricorso e le cause di eventuale inammissibilità sono stabiliti dagli articoli 19 e seguenti del Dlgs 546/92. 

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

UIF, allerta su fondi pubblici e appalti: rischi e novità antiriciclaggio

01/04/2026

ICI-ENC, proroga del recupero al 30 settembre 2026

01/04/2026

CFC 2026: nuove regole sul regime semplificato, come funziona l’opzione al 15%

01/04/2026

ETS non commerciale e mutamento della qualifica a ETS commerciale

01/04/2026

Errori contabili rilevanti: obbligo di integrativa

01/04/2026

Proroga CIGS per dipendenti di imprese cessate: istruzioni ministeriali

01/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy