Sotto controllo gli asset dei portafogli mobiliari delle Casse di previdenza professionali

Pubblicato il 07 maggio 2010

In occasione dell’incontro tra i rappresentanti dell’Inps, del ministero del Welfare, dell'Economia e delle Casse di previdenza professionale sono stati consegnati dei questionari con lo scopo di conoscere la distribuzione degli asset del patrimonio mobiliare (azioni, fondi, obbligazioni) detenuto dai suddetti enti professionali. Scopo del censimento – secondo quanto ammesso dal presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, Alberto Brambilla - è quello di arrivare a definire “una griglia di regole per disciplinare e, dove serve, limitare gli interventi delle Casse di previdenza professionali. Norme che hanno tutti i soggetti investitori tranne questi enti”.

In realtà, l’occasione dell’incontro doveva servire anche per trovare un compromesso sulle verifiche in atto da parte dell’Inps sui professionisti pensionati e sugli over 65, che spesso continuano ad esercitare senza versare i contributi sociali. L’Inps ha richiamato il principio di unicità della posizione previdenziale, secondo cui tutti i professionisti che esercitano devono rispondere al proprio ente di previdenza. Il mancato versamento dei contributi, in molti casi, è stato effettuato sulla base di una facoltà di esonero totale o parziale prevista dagli statuti delle Casse. Probabile che l’Inps interrompa la sua campagna di controlli in cambio di una rapida modifica dei suddetti statuti.

Intanto prosegue anche il discorso dell’unificazione delle Casse dei ragionieri e di quella dei dottori commercialisti. Appreso il documento dell'Ente dei dottori commercialisti che chiude ogni negoziato “senza aggiungere niente di nuovo”, il presidente della Cassa dei ragionieri, Paolo Saltarelli, incassa il “no tecnico alla fusione” e si dice ancora disposto ad intavolare una nuova trattativa.

Si ricorda che il prossimo 21 giugno le Casse di previdenza sono chiamate ad eleggere il nuovo vertice dell'Adepp: l'associazione che rappresenta gli enti di previdenza privatizzati e privati.

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