Legge Spazzacorrotti non retroattiva

Pubblicato il 27 febbraio 2020

E’ incostituzionale l’applicazione retroattiva della Legge Spazzacorrotti, laddove si estendono alla maggior parte dei reati contro la pubblica amministrazione le preclusioni alle misure alternative alla detenzione previste per i reati di criminalità organizzata.

Lo ha sancito la Corte costituzionale con sentenza n. 32 depositata il 26 febbraio 2020, rispetto ad alcune previsioni di cui alla Legge n. 3/2019.

Nel dettaglio, la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale:

Nella decisione - anticipata in una nota stampa del 12 febbraio - i giudici costituzionali hanno sottolineato che non può avere effetto retroattivo una legge successiva che trasformi la pena da scontare “fuori” dal carcere, prevista al momento del reato, in una misura da eseguire “dentro” il carcere.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Edilizia, il Ministero rettifica il costo medio orario

15/05/2026

Frode alimentare, nuove pene e controlli: Legge in Gazzetta Ufficiale

15/05/2026

Decreto Lavoro 2026: come funzionano i nuovi incentivi alle assunzioni

15/05/2026

DL Fiscale, ok Senato: novità pagamenti ai professionisti e agenzie viaggio

15/05/2026

PEC errata: la Consulta conferma l’inammissibilità dell'impugnazione

15/05/2026

Aiuti di Stato non registrati: regolarizzazione degli errori del 2022

15/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy