Si avvicina l’avvio della stagione dichiarativa 2026, che riguarda i redditi percepiti nell'anno d'imposta 2025. L’appuntamento si presenta con una novità importante sul piano operativo: per la prima volta, il Modello Redditi Persone Fisiche è disponibile e trasmissibile già a partire dal 15 aprile 2026, con un anticipo di circa 15 giorni rispetto agli anni precedenti.
La modifica amplia il periodo utile per adempiere agli obblighi dichiarativi, offrendo a contribuenti e intermediari un margine temporale più ampio per la raccolta dei dati e la predisposizione delle dichiarazioni.
L’anticipo al 15 aprile 2026 si inserisce nel processo di progressiva razionalizzazione degli adempimenti fiscali e di miglioramento dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. La disponibilità anticipata del modello consente una gestione più fluida delle attività, riducendo il rischio di concentrazione degli invii nelle ultime settimane utili.
Parallelamente, prosegue il calendario ordinario per il modello 730, con le consuete fasi di messa a disposizione, modifica e invio della dichiarazione precompilata.
Di seguito le principali date da ricordare per la campagna dichiarativa 2026:
Il calendario conferma una distribuzione più ampia degli adempimenti, che richiede comunque un’attenta pianificazione per evitare ritardi e sanzioni.
In vista della nuova campagna dichiarativa, assume particolare rilevanza il tema della correzione delle dichiarazioni già presentate. La normativa di riferimento è l’articolo 2, comma 8, del Dpr n. 322/1998, che disciplina la possibilità di modificare i dati dichiarati mediante la presentazione di un modello integrativo.
Quando utilizzare il modello integrativo
Se il contribuente si accorge, anche a distanza di tempo, di aver omesso redditi oppure oneri deducibili o detraibili, o di aver indicato dati non corretti, può intervenire esclusivamente tramite un Modello Redditi integrativo.
Non sono più percorribili, infatti:
La dichiarazione integrativa deve essere completa in tutte le sue parti e redatta utilizzando il modello relativo al periodo d’imposta cui si riferisce la correzione.
L’invio può avvenire:
Le dichiarazioni integrative possono essere presentate entro due diversi termini:
A seguito delle modifiche introdotte dal Decreto legge n. 193/2016, i termini sono stati uniformati sia per le integrative “a favore” sia per quelle “a sfavore”, collegandoli ai tempi di accertamento dell’Amministrazione finanziaria.
Quando dalla dichiarazione integrativa emerge un maggior credito o un minor debito, il contribuente può:
Le modalità operative cambiano in base al momento di presentazione:
Nel caso in cui la correzione determini un maggior debito o un minor credito, il contribuente è tenuto a versare:
È tuttavia possibile ridurre l’impatto sanzionatorio attraverso il ravvedimento operoso, disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 472/1997 e recentemente aggiornato dal D.Lgs. n. 87/2024. Le nuove disposizioni, applicabili alle violazioni commesse dal 1° settembre 2024, mirano a incentivare la regolarizzazione spontanea, prevedendo riduzioni più favorevoli delle sanzioni in funzione della tempestività dell’intervento.
La stagione dichiarativa 2026 si apre all’insegna dell’anticipo dei tempi e di una maggiore flessibilità nella gestione delle correzioni. L’avvio anticipato del Modello Redditi PF rappresenta un’opportunità per organizzare con maggiore efficienza gli adempimenti, mentre la disciplina delle dichiarazioni integrative consente di rimediare a errori anche a distanza di anni.
Resta fondamentale, tuttavia, prestare attenzione alle scadenze e alle modalità di utilizzo dei crediti, per evitare effetti negativi sul piano fiscale e sfruttare appieno gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento.
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