Stop a tempo dell’indennità per chi sfugge al controllo

Pubblicato il 11 febbraio 2008 La Sezione Lavoro della Cassazione, con la sentenza n. 1809/2008, ha accolto in parte il ricorso presentato da un lavoratore che aveva impugnato la decisione dell’Inps, confermata dalla Corte di appello di Lecce, di non pagargli l’indennità di malattia perché, nel giorno del controllo, si era allontanato da casa durante le fasce orarie di reperibilità. La Cassazione ha chiarito che, perché si verifichi la decadenza dell’indennità di malattia relativa ai primi 10 giorni, è sufficiente l’ingiustificata assenza alla visita domiciliare. Al lavoratore, tuttavia, va data una seconda possibilità, invitandolo a recarsi presso l’ambulatorio della Usl il giorno dopo: in questo modo si evita che gli effetti della sanzione si protraggano per i giorni successivi. La sentenza impugnata non ha tenuto conto dell’impossibilità, dichiarata dal ricorrente, di sottoporsi alla visita a causa della chiusura degli uffici in occasione della festa patronale. Per questo, il lavoratore dovrà essere giudicato da un nuovo collegio d’appello.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Inail, obbligo codice Cnel dal 12 gennaio. Cosa cambia

27/01/2026

Congedo parentale fino a 14 anni solo per dipendenti. Contatore da aggiornare

27/01/2026

Casa familiare: convivenza di coniuge e figli non vale accettazione dell’eredità

27/01/2026

Rottamazione quinquies e CPB: precisazioni dal Fisco

27/01/2026

Contributi sanitari integrativi: non imponibili anche senza rapporto di lavoro

27/01/2026

Imposta di soggiorno: il gestore risponde davanti al giudice tributario

27/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy