Stop a tempo dell’indennità per chi sfugge al controllo

Pubblicato il 11 febbraio 2008 La Sezione Lavoro della Cassazione, con la sentenza n. 1809/2008, ha accolto in parte il ricorso presentato da un lavoratore che aveva impugnato la decisione dell’Inps, confermata dalla Corte di appello di Lecce, di non pagargli l’indennità di malattia perché, nel giorno del controllo, si era allontanato da casa durante le fasce orarie di reperibilità. La Cassazione ha chiarito che, perché si verifichi la decadenza dell’indennità di malattia relativa ai primi 10 giorni, è sufficiente l’ingiustificata assenza alla visita domiciliare. Al lavoratore, tuttavia, va data una seconda possibilità, invitandolo a recarsi presso l’ambulatorio della Usl il giorno dopo: in questo modo si evita che gli effetti della sanzione si protraggano per i giorni successivi. La sentenza impugnata non ha tenuto conto dell’impossibilità, dichiarata dal ricorrente, di sottoporsi alla visita a causa della chiusura degli uffici in occasione della festa patronale. Per questo, il lavoratore dovrà essere giudicato da un nuovo collegio d’appello.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Scadenza 16 marzo per l’invio di CU e consegna al percipiente

13/03/2026

Telecamere per multe stradali non a norma privacy: sanzione del Garante

13/03/2026

Rimborso IVA UE: errore nella trasmissione non fa perdere il diritto

13/03/2026

Ravvedimento speciale CPB, ultima chiamata

13/03/2026

Responsabilità del commercialista per violazioni della società

13/03/2026

Rating di legalità: nuovo regolamento dal 16 marzo 2026

13/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy