Studi di settore a due vie

Pubblicato il 15 febbraio 2008 Dopo le conclusioni della Commissione Rey, Giampietro Brunello, amministratore delegato della Sose, la società per gli studi di settore, ha voluto sottolineare che, rispetto al valore probatorio degli studi, l’inversione dell’onere della prova è giustificata solo per chi è fuori dall’intervallo di confidenza. Per quanto riguarda le metodologie statistiche che caratterizzano l’elaborazione degli studi di settore, Brunello ha precisato che “dal 2000 al 2005 sono aumentati i contribuenti osservati, ma c’è stata anche una notevole riduzione degli errori risultanti dai controlli automatici previsti”. In pratica gli studi traggono origine da una conoscenza delle aziende e mettono in allarme rispetto alle variazioni che segnalano rispetto ad un’azienda “sana”, operante in condizioni regolari di mercato.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy