Studi, il Senato detta la linea

Pubblicato il 26 giugno 2007

Il Ministero dell’Economia riprende il confronto con Pmi e professionisti sul dibattuto tema degli studi di settore. Infatti sono già operativi i tavoli degli esperti incaricati di aggiornare circa un terzo degli studi applicati al lavoro autonomo. Intanto al Senato, oggi, si voteranno le mozioni presentate da maggioranza, che chiede la sperimentalità degli indici di coerenza e la riapertura della concertazione con le categorie, e dell’opposizione secondo cui gli indicatori andrebbero aboliti.

 

Il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, Marina Calderone, in accordo con le ultime dichiarazioni del viceministro Visco, sostiene che gli studi debbono rappresentare parametri di riferimento non obbligatori, nè per i contribuenti né tantomeno per l’Agenzia delle Entrate in fase di verifica.

Con una lettera inviata al Governo, anche i ragionieri denunciano gli errori nella politica tributaria e la mancanza di concertazione con le categorie interessate da studi ed indici.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Assegno sociale cittadini extra UE: solo con permesso di soggiorno di lungo periodo

06/03/2026

Recupero ICI-ENC: aggiornato il modulo REC25 per la dichiarazione

06/03/2026

IVA alberghi: servizi accessori fuori dall’aliquota ridotta

06/03/2026

MUD 2026: nuovo modello aggiornato in GU. Invio entro il 3 luglio

06/03/2026

Rottamazione-quater: pagamenti entro il 9 marzo 2026

06/03/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

06/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy