Super-archivio unico contro le frodi carosello

Pubblicato il 02 dicembre 2008

Commissione parlamentare sull’Anagrafe tributaria, Sogei e Agenzia delle entrate tentano la carta decisiva della sinergia telematica per combattere l’evasione fiscale attraverso la creazione di un “sistema integrato di verifica” esteso agli enti locali, le cui segnalazioni si riveleranno decisive per il contrasto ai comportamenti elusivi ed evasivi, tra cui il fenomeno delle residenze fittizie all’estero. Un “promemoria” contiene i principi guida dell’operazione, distinguendo, nella premessa, tra l’evasione definita di massa “normalmente praticata in tutti i settori e principalmente da quanti si trovano a operare con privati consumatori”, da un’evasione “più raffinata, che si può definire di tipo interpretativo”. Pratiche evasive, cioè, messe in atto sfruttando i “buchi” dell’ordinamento, come nel caso delle regole sulla esterovestizione o le operazioni straordinarie a contenuto elusivo.

Per combattere le frodi Iva, intanto, la Commissione europea propone nuove misure, per rispondere all’esigenze di tutela delle risorse della Comunità ed evitare lo sperpero di gettito erariale. Due le comunicazioni presentate ieri da Bruxelles, i cui contenuti danno forma alla strategia a breve termine nel contrasto agli illeciti nel settore. Un documento (Com 807/08) contiene i principi e gli strumenti cui si intende ricorrere nel prossimi mesi ed è affiancato da una proposta (Com 805/08, che interviene in modifica della direttiva 2006/112/CE, il testo unico dell’Iva comunitaria) che intende prevenire le frodi fissando “paletti” alla norma che esonera dall’applicazione dell’imposta le importazioni destinate ad un altro Paese Ue. Regola che si presta a pratiche fraudolente. Un ulteriore intervento interessa la riscossione del tributo: si vuole introdurre una forma di responsabilità solidale transfrontaliera, conferendo alle misure un raggio d’azione più ampio che quello nazionale. Così, il cedente intracomunitario è responsabile con il cessionario dell’Iva eventualmente evasa, laddove il primo non abbia compilato gli elenchi Intrastat connessi all’operazione .

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