Con Avviso del 23 gennaio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso note le aliquote delle tasse e dei diritti marittimi per l’anno 2026, applicabili nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2026 e il 31 gennaio 2027.
L’aggiornamento delle tariffe avviene in applicazione dei criteri previsti dall’articolo 1, commi 4 e 5, del Decreto interministeriale 24 dicembre 2012, ed è effettuato sulla base del tasso di inflazione FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) accertato dall’ISTAT.
Le nuove aliquote sono articolate in due distinti regimi tariffari, in funzione della localizzazione del porto:
Le nuove aliquote:
Per i porti italiani, l’adeguamento delle aliquote è calcolato nella misura del 75% del tasso di inflazione FOI ISTAT.
Le tariffe riguardano la tassa portuale, disciplinata dall’articolo 2 del DPR 107/2009, e sono determinate per singole categorie merceologiche, con doppia articolazione:
L’Avviso del 23 gennaio 2026 riporta, per ciascuna voce merceologica (tra cui cereali, carbone, oli minerali, materiali da costruzione, articoli di abbigliamento e altre merci), il confronto tra:
Per i punti franchi del porto di Trieste, l’adeguamento tariffario è applicato nella misura del 100% del tasso di inflazione FOI ISTAT.
In questo caso, le aliquote riguardano due diverse tipologie di prelievo:
Anche in questo caso, l’Avviso fornisce il raffronto tra le aliquote del periodo 2025–2026 e quelle valide per il periodo 2026–2027.
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