Telefisco: i contratti collegati ai fini dello spesometro

Pubblicato il 30 gennaio 2012 Tra i chiarimenti forniti in occasione di Telefisco 2012, alcuni hanno riguardato la prossima scadenza – la prima dello spesometro – al 31 gennaio 2012, dell’invio via web dei dati rilevanti ai fini Iva relativi ad operazioni del 2010 di importo pari o superiore a 25mila euro.

Forse il nodo più intricato è quello dell'individuazione delle operazioni relative a contratti collegati, frazionati o con corrispettivo periodico, in cui il superamento della soglia è verificato con la somma degli importi (circolare 24/E/2011: il superamento della soglia si valuta considerando i corrispettivi complessivamente dovuti per l'intero anno solare).

L’Agenzia precisa che non basta che due soggetti pongano in essere più operazioni tra loro autonome nel corso dell'anno, più acquisti da un fornitore, ma il collegamento sussiste in presenza di un accordo di fornitura continuativa di beni e/o servizi.

Se si effettuano delle operazioni con il medesimo fornitore in assenza di legame contrattuale, manca il contratto collegato e dovranno essere comunicate solo le operazioni il cui valore unitario è pari o superiore alla soglia.

Ricordando le risposte del 22 dicembre 2011, l’Agenzia ha, poi, spiegato che in presenza di un contratto (scritto o verbale), se il corrispettivo annuo non è determinabile a priori poiché basato su variabili non conosciute, ad esempio in caso di contratto che prevede un pagamento trimestrale e un conguaglio pagato a gennaio dell’anno successivo, il superamento della soglia va verificato con riferimento a quanto materialmente fatturato, dunque resta fuori il conguaglio.

Si ricorda che, annullato il precedente invio, vi sarà tempo fino al 1° marzo – 30 giorni dalla scadenza – per l’eventuale comunicazione sostitutiva senza incorrere in sanzioni.

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