Tentata rapina impropria a prescindere dall’impossessamento del bene altrui

Pubblicato il 13 settembre 2012 Le Sezioni unite penali della Cassazione, con la sentenza 34952 depositata il 12 settembre 2012, hanno confermato la misura cautelare della custodia in carcere disposta dai giudici di merito nei confronti di un uomo accusato di tentata rapina impropria.

L’imputato si era opposto alla misura sostenendo l’errata qualificazione del reato contestatogli che, a suo dire, avrebbe potuto essere sussunto nella fattispecie del furto tentato in concorso con percosse o minaccia. Nella specie, tuttavia, la condotta di violenza e minaccia che l'agente aveva posto in essere per garantirsi la fuga risultava connotata da un maggior disvalore sociale rispetto all'aggressione al patrimonio, rappresentata dal tentativo di furto. E ciò – continua la Corte - a prescindere dal fatto che il ladro non era riuscito ad impossessarsi dei beni altrui.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Occhiali industria - Segnalazione refuso minimi retributivi

10/02/2026

Appalti: niente aggiudicazione senza motivazione chiara sui punteggi

10/02/2026

Rottamazione dei veicoli fuori uso con fermo amministrativo: le novità

10/02/2026

Contributi minimi Cassa Forense 2026: scadenze e pagamenti

10/02/2026

Comunità energetiche rinnovabili: trattenute sugli incentivi GSE fuori campo IVA

10/02/2026

ZES Unica agricola: ok al tax credit anche con reddito catastale

10/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy