Titolo professionale protetto

Pubblicato il 07 luglio 2005

La Cassazione, VI sezione penale, ha stabilito che commette esercizio abusivo (articolo 348 del Codice penale) anche chi, tra i professionisti, compie gli atti non riservati in via esclusiva agli iscritti all'Albo dei ragionieri, dei dottori commercialisti e dei consulenti del lavoro, senza tuttavia essere iscritto all'Ordine. In virtù di questa interpretazione giurisprudenziale riacquista rilevanza, nel dlgs sull'Albo unico, la nuova normativa sull'esercizio della professione e sulla tutela dei titoli. L'iscrizione all'Albo, riveste, così, ancor più importanza proprio perché anche lo svolgimento continuativo ed abituale di atti "non tipici" rappresenta esercizio della professione, che richiede iscrizione all'Albo.

 

L'articolo 36 del dlgs attuativo dell'unificazione degli Albi, elenca i requisiti necessari per l'iscrizione all'Albo.

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