Torna al Governo il compito di decidere il futuro previdenziale delle professioni

Pubblicato il 14 maggio 2010

La polemica tra le Casse di previdenza dei dottori commercialisti e dei ragionieri non sembra aver fine. Di fronte al continuo rimbeccarsi delle parti in causa, conclusosi con il recente “no tecnico” dei dottori commercialisti a qualsiasi ipotesi di fusione con l'istituto previdenziale dei ragionieri, il vice presidente della commissione Lavoro, Giuliano Cazzola, ha presentato una nuova interpellanza parlamentare (n. 5/02870), per rimettere la questione direttamente nelle mani del Ministro del Lavoro, Sacconi.

La richiesta è che il Ministro - vista la difficoltà della Cassa ragionieri destinata ad estinguersi nel giro di pochi anni a causa del calo demografico atteso e data la condanna a veder diminuire sempre più il numero dei propri partecipanti anche per effetto delle disposizioni di legge sul profilo formativo e professionale - intervenga direttamente al fine di unificare le Casse di previdenza dei commercialisti/ragionieri. In alternativa, dovrebbe spettare sempre al Governo indicare quali iniziative si intendono adottare, compresa anche l'incorporazione della Cassa dei ragionieri nell'Inps.

A questo punto, non resta che attendere la risposta del ministro Sacconi, il quale però, in occasione del forum organizzato lo scorso 14 aprile dai dottori commercialisti, aveva già fatto capire di volersi tenere fuori dalla questione.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Ccnl Radiotelevisioni Aeranti Corallo. Rinnovo

04/03/2026

ISAC 2026: indici di affidabilità contributiva per commercio e alberghi

04/03/2026

Cassazione: il preposto risponde dei rischi anche per altre imprese

04/03/2026

Cooperazione internazionale: obblighi contributivi per i lavoratori in aspettativa

04/03/2026

Durf: i versamenti da avvisi bonari rilevano nel calcolo del 10% dei ricavi

04/03/2026

Conto Termico 3.0 sospeso: fermo il portale dopo il boom di richieste di incentivo

04/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy