Truffa per chi ingenera nella vittima un timore, simulando protezione

Pubblicato il 28 aprile 2015 Secondo la Corte di cassazione - sentenza n. 17655 del 27 aprile 2015 - integra il reato di truffa aggravata, e non quello di concussione, la condotta realizzata congiuntamente da due autori, uno dei quali un carabiniere, al fine di indurre la parte lesa, con l'inganno e la specifica simulazione di situazioni pericolose, a fidarsi di loro per una più pregnante azione di controllo, così ottenendo l'ingiusto profitto della riscossione delle somme richieste, in virtù di tale rapporto di fiducia, a compenso delle attenzioni simulate.

Nella specie, i due imputati avevano volontariamente ingenerato nella vittima un timore per l'incolumità propria e della propria famiglia, timore funzionale a simulare un intervento diretto ed efficiente a tutela della sua incolumità e al fine di ottenere, quale corrispettivo, un sostegno economico.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Tax Control Framework assicurazioni: pubblicate le linee guida 2025

29/08/2025

Cinema e audiovisivo, più tempo per i contributi per le iniziative 2025

29/08/2025

Prosecuzione attività lavorativa dopo età pensionabile: a quali condizioni?

29/08/2025

Disconoscimento INPS: la subordinazione tra familiari va provata

29/08/2025

Sindaci di società e doveri di controllo

29/08/2025

Energy Release 2.0: firmato il decreto per imprese energivore e rinnovabili

29/08/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy