Vantaggi Ias per le Pmi

Pubblicato il 10 maggio 2006

Tommaso Padoa Schioppa, candidato favorito al ministero dell’Economia, intervenendo ieri al convegno “Ias/Ifrs in Italia” ha evidenziato come in materia di principi contabili internazionali si è finora ottenuta un’unificazione che nel nostro Paese non è stata ancora realizzata nei confronti degli enti locali. Il presidente della Fondazione Iasc ha rilevato che “in Italia è difficile calcolare la spesa pubblica del centro e della periferia ed è impossibile l’aggregazione dei dati dei Comuni e Regioni per via di regole contabili troppo dissimili”. Per tali ragioni, il suo auspicio è quello che le nuove regole contabili, nate inizialmente per le società quotate, possano essere adattate anche dai soggetti non quotati (Pmi) come strumento trasparente per rapportarsi con gli altri interlocutori economici e come mezzo di autovalutazione e confronto. Nel frattempo che lo Iasb porti all’approvazione della Commissione Ue un corpus di regole per le Piccole e medie imprese, è opinione comune dei partecipanti al convegno che l’adozione degli Ias/Ifrs dovrebbe essere usata come una sorta di sfida mentale tale da consentire alle Pmi di migliorare i rapporti con i clienti, i fornitori stranieri e le banche, favorendo i progetti di acquisizione o di vendita a investitori esteri.

Sempre in materia di principi contabili, si evidenzia che lo Ias 29 si occupa delle informazioni contabili in economie iperinflazionate, precisando che nelle economie di questo tipo il bilancio – basato sui costi storici o sui costi correnti – è utile solo se espresso in rapporto all’unità di misura corrente alla data di riferimento del bilancio. Lo Ias 21 si occupa, invece, degli effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere. Tali argomenti sono stati oggetto del Regolamento n. 708/06/Ce dell’8 maggio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Ue L 122 del 9 maggio. Il regolamento adotta il documento interpretativo Ifrc 7, ripreso dallo Ias 29, e introduce alcune modifiche allo Ias 21. Nell’articolo, l’Autore fa una esplicita disamina su entrambi i punti.  

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