Versamenti ISA 2026, proroga al 15 luglio per il ritardo del software?

Pubblicato il 19 maggio 2026

L’Associazione nazionale commercialisti chiede il rinvio dei termini di versamento per i soggetti ISA, alla luce del ritardo con cui l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il software per il calcolo del relativo punteggio.

L’applicativo “Il tuo ISA 2026 CPB 1.0.0” è stato pubblicato il 13 maggio 2026, oltre il termine del 30 aprile. Per questo, secondo l’ANC, anche la scadenza ordinaria dei versamenti, attualmente fissata al 30 giugno 2026, dovrebbe essere spostata in avanti di almeno 15 giorni, arrivando al 15 luglio 2026.

Il differimento dovrebbe riguardare anche il termine successivo per effettuare i pagamenti con la maggiorazione dello 0,4%.

Software ISA 2026 entro il 15 maggio: la norma nel decreto fiscale

La richiesta dell’ANC si collega alla disposizione inserita nel Decreto fiscale in sede di conversione.

L’articolo 7, comma 2, del provvedimento approvato alla Camera interviene sull’articolo 9-bis del decreto-legge n. 50/2017, prevedendo che, per il 2026, i programmi informatici relativi agli ISA siano resi disponibili entro il 15 maggio.

La norma consente quindi di ricondurre entro un termine legislativamente previsto il rilascio del software avvenuto il 13 maggio 2026. Resta però aperto, secondo l’Associazione, il tema dei tempi effettivamente concessi a contribuenti, professionisti e intermediari per completare gli adempimenti collegati.

Il nodo dei 60 giorni dello Statuto del contribuente

Nel comunicato del 18 maggio 2026, l’ANC richiama il rispetto dello Statuto del contribuente, con riferimento all’intervallo di 60 giorni che dovrebbe intercorrere tra la pubblicazione degli strumenti necessari e l’adempimento richiesto.

Il problema, secondo l’Associazione, è che il decreto fiscale interviene sul termine di rilascio degli applicativi, ma non prevede un corrispondente spostamento delle scadenze di versamento.

Da qui la richiesta di un provvedimento urgente che adegui il calendario fiscale al ritardo effettivamente registrato.

Perché la proroga dovrebbe arrivare al 15 luglio

Il rinvio proposto dall’ANC è commisurato al ritardo nel rilascio del software. Poiché l’applicativo è stato reso disponibile il 13 maggio 2026, e non entro il 30 aprile, l’Associazione ritiene necessario differire la scadenza del 30 giugno almeno al 15 luglio 2026.

La proroga, inoltre, consentirebbe alle software house di aggiornare i propri applicativi e agli studi professionali di organizzare le attività con tempi più congrui.

Secondo il presidente ANC, Marco Cuchel, il differimento sarebbe la conseguenza naturale del ritardo nella disponibilità del software ISA e dovrebbe essere comunicato con adeguato anticipo, evitando interventi a ridosso della scadenza.

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