Via la Bersani o niente riforme

Pubblicato il 16 gennaio 2009

L'Organismo unitario dell'avvocatura, a mezzo del suo nuovo presidente, Maurizio de Tilla, ha consegnato un documento a Pdl e Pd per chiedere, come precondizione indispensabile per la discussione della riforma della giustizia, la cancellazione del decreto Bersani. Il testo prevede, in particolare, la rimozione di tutte le previsioni che incidono sul mondo delle libere professioni come l'eliminazione delle tariffe minime, la previsione della libertà di pubblicizzare gli studi legali, la cancellazione della previsione che sancisce l'invalidità dei codici deontologici, e l'eliminazione del divieto del patto di quota lite. Così, oltre al ristabilimento delle tariffe minime per i professionisti e la reintroduzione del divieto di patto di quota lite, si chiede che venga ripristinato il divieto di costituire società per azioni tra professionisti che svolgono attività riservate con soci che apportino solo capitale, e il divieto di farsi pubblicità per avvocati e studi professionali.

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