Whistleblowing, manifestazioni di interesse per iscrizione all'elenco Ets entro il 13 aprile

Pubblicato il 25 marzo 2026

Con l’avviso pubblicato il 24 marzo 2026, l’ANAC ha avviato una procedura finalizzata all’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’iscrizione in un elenco dedicato agli Enti del Terzo Settore (ETS) che intendono fornire supporto ai soggetti segnalanti, comunemente definiti whistleblower. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di prevenzione della corruzione e di promozione della legalità, rafforzando gli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento nazionale ed europeo.

La finalità dell’avviso ANAC consiste, in particolare, nell’individuare enti qualificati in grado di offrire misure di sostegno a titolo gratuito, tra cui attività di informazione, assistenza e consulenza sulle modalità di segnalazione e sulle tutele riconosciute ai segnalanti. Tali misure rivestono un ruolo strategico, in quanto contribuiscono a rendere effettivo il sistema di protezione del whistleblower, riducendo il rischio di ritorsioni e favorendo l’emersione di illeciti.

Sotto il profilo operativo, l’avviso presenta una rilevanza significativa per gli Enti del Terzo Settore chiamati a valutare attentamente la propria struttura organizzativa, le competenze interne e l’esperienza maturata nel campo della promozione della legalità e della tutela dei diritti. L’iscrizione nell’elenco ANAC non comporta l’attribuzione di vantaggi economici diretti, ma rappresenta un riconoscimento istituzionale della capacità dell’ente di operare in un ambito particolarmente sensibile e regolato.

Il collegamento normativo principale è rappresentato dal decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24, che ha recepito nell’ordinamento italiano la direttiva (UE) 2019/1937, relativa alla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione. In tale contesto, l’articolo 18, comma 1, del decreto attribuisce agli enti del Terzo Settore un ruolo specifico nel sistema di supporto ai segnalanti, prevedendo la possibilità di istituire un elenco dedicato presso ANAC .

In attuazione dell’art. 18 del D.Lgs. 24/2023, l’ANAC ha previsto l’istituzione di un apposito elenco degli Enti del Terzo Settore che offrono servizi di supporto ai whistleblower. L’obiettivo principale dell’elenco è quello di garantire un sistema strutturato e trasparente di soggetti qualificati, in grado di assicurare assistenza competente e gratuita.

È opportuno evidenziare che l’elenco non ha natura selettiva. L’avviso, infatti, non configura una procedura concorsuale né prevede la formazione di graduatorie di merito. La funzione dell’elenco è esclusivamente ricognitiva, finalizzata a individuare gli enti in possesso dei requisiti normativi richiesti e disponibili a svolgere le attività previste.

Gli enti iscritti nell’elenco saranno pubblicati sul sito istituzionale dell’ANAC, con valore di notizia legale. Tale pubblicazione consente:

Natura e caratteristiche dell’elenco degli enti del Terzo Settore

Una delle principali caratteristiche dell’elenco ANAC è la propria natura non selettiva. L’avviso pubblicato dall’Autorità non configura una procedura comparativa, né prevede la formazione di graduatorie di merito. Tale impostazione distingue nettamente l’elenco da strumenti tipici dell’evidenza pubblica, quali bandi di gara o avvisi competitivi.

In particolare:

La funzione dell’elenco è quindi meramente ricognitiva. L’ANAC si limita a verificare la sussistenza dei requisiti normativi e organizzativi richiesti, senza operare valutazioni comparative tra i soggetti candidati. Questo approccio consente di ampliare la platea degli enti disponibili a supportare i whistleblower, favorendo una maggiore diffusione territoriale dei servizi.

Dal punto di vista operativo, ciò implica che l’iscrizione nell’elenco costituisce un riconoscimento formale di idoneità, ma non comporta l’attribuzione di incarichi o finanziamenti pubblici.

Attività richieste agli enti iscritti

Gli enti iscritti nell’elenco ANAC sono chiamati a svolgere un insieme articolato di attività a favore dei segnalanti, tutte caratterizzate dalla gratuità delle prestazioni e dalla finalità di tutela dei diritti.

Le principali attività richieste includono.

  1. Informazione ai segnalanti. Gli enti devono fornire informazioni chiare e aggiornate in merito al quadro normativo del whistleblowing, ai diritti riconosciuti e alle modalità di accesso alle tutele previste.
  2. Assistenza e consulenza gratuita. L’attività di assistenza si concretizza nel supporto operativo al segnalante, anche nella fase preliminare alla segnalazione, al fine di valutare la sussistenza dei presupposti e le modalità più appropriate di intervento.
  3. Supporto sulle modalità di segnalazione. Gli enti devono orientare il segnalante nella scelta del canale più idoneo (interno, esterno o divulgazione pubblica), nel rispetto delle condizioni previste dal D.Lgs. 24/2023.
  4. Protezione dalle ritorsioni. Un aspetto centrale riguarda l’assistenza nella comprensione e nell’attivazione delle misure di protezione contro eventuali ritorsioni, incluse le tutele lavoristiche e amministrative.
  5. Accesso al patrocinio a spese dello Stato. Gli enti forniscono indicazioni sulle condizioni e sulle modalità per accedere al patrocinio gratuito, ove previsto.

Tali attività richiedono competenze multidisciplinari, che spaziano dal diritto del lavoro al diritto amministrativo, fino alla normativa anticorruzione.

Requisiti per l’iscrizione

L’iscrizione nell’elenco ANAC è subordinata al possesso di specifici requisiti, distinti tra obbligatori e preferenziali. Questa distinzione consente all’Autorità di garantire un livello minimo di qualità, valorizzando al contempo l’esperienza e la struttura degli enti.

Requisiti obbligatori

I requisiti obbligatori costituiscono condizioni essenziali per l’ammissibilità della domanda. In particolare, gli enti devono:

Tra le attività rilevanti rientrano la promozione della cultura della legalità e la tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici.

Il possesso di tali requisiti deve essere coerente con le previsioni statutarie dell’ente, che devono essere allegate alla domanda di iscrizione.

Requisiti preferenziali valutati da ANAC

Oltre ai requisiti obbligatori, l’ANAC può valutare positivamente ulteriori elementi qualificanti, che contribuiscono a dimostrare la capacità operativa dell’ente.

Tra questi, l'iscrizione al RUNTS da almeno 3 anni, la presenza di un numero di associati superiore a dodici e la disponibilità di una struttura organizzativa adeguata.

Struttura organizzativa 

La struttura organizzativa rappresenta un elemento fondamentale per l’efficacia delle attività di supporto. In particolare, è richiesto che l’ente disponga di:

Esperienza nel settore anticorruzione

Un ulteriore elemento valutativo riguarda l’esperienza maturata nel settore della prevenzione della corruzione. In particolare, sono valorizzate:

Obblighi degli enti iscritti

L’iscrizione nell’elenco comporta l’assunzione di specifici obblighi, finalizzati a garantire la qualità e la trasparenza delle attività svolte.

Gratuità delle prestazioni

Un principio fondamentale è quello della gratuità delle prestazioni. Gli enti iscritti non possono richiedere né accettare compensi dai segnalanti per le attività svolte.

La violazione di tale obbligo comporta l’esclusione dall’elenco e la perdita dei requisiti di idoneità.

Obblighi informativi e di aggiornamento

Gli enti sono tenuti a comunicare tempestivamente all’ANAC eventuali variazioni statutarie, modifiche rilevanti nella struttura organizzativa o il venir meno dei requisiti richiesti.

Il mantenimento dei requisiti nel tempo rappresenta una condizione essenziale per la permanenza nell’elenco.

Obbligo di rendicontazione annuale

Gli enti iscritti devono inoltre garantire un adeguato livello di trasparenza attraverso:

Tale obbligo consente di monitorare l’efficacia del sistema e di fornire informazioni utili agli stakeholder.

Come e quando presentare la domanda

La domanda di iscrizione deve essere presentata entro venti giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul sito ANAC. Le domande pervenute oltre tale termine non sono escluse, ma vengono inserite in occasione del primo aggiornamento utile dell’elenco.

Per la presentazione della domanda è necessario predisporre:

La completezza della documentazione è essenziale ai fini dell’ammissibilità.

Modalità di invio

La domanda può essere trasmessa attraverso diverse modalità:

Formazione e aggiornamento dell’elenco

L’intero processo si articola in tre fasi principali: istruttoria delle domande, approvazione e pubblicazione dell’elenco, nonché gestione della durata e degli aggiornamenti periodici.

Istruttoria delle domande

La fase istruttoria rappresenta il primo livello di verifica delle istanze presentate dagli enti interessati. Tale attività è affidata all’Ufficio Relazioni esterne, attività consultiva e vigilanza collaborativa (URAV) dell’ANAC, struttura competente per la gestione operativa dell’elenco.

Nel corso dell’istruttoria, l’Ufficio URAV procede a:

L’attività istruttoria non ha natura comparativa, ma è finalizzata esclusivamente a verificare l’idoneità del singolo ente rispetto ai requisiti previsti. In caso di carenze documentali o elementi non chiari, l’ANAC può richiedere integrazioni, al fine di completare la valutazione.

Approvazione e pubblicazione

A conclusione dell’istruttoria, l’elenco degli enti ritenuti idonei viene sottoposto all’approvazione del Consiglio dell’ANAC, organo collegiale con funzioni decisionali.

L’approvazione rappresenta un passaggio formale essenziale, che conferisce validità istituzionale all’elenco. Successivamente, l’elenco viene pubblicato sul sito istituzionale dell’ANAC e reso accessibile a tutti i soggetti interessati, inclusi i potenziali segnalanti.

La pubblicazione assume valore di notizia legale, producendo effetti nei confronti di terzi. Ciò significa che l’inclusione nell’elenco è ufficialmente riconosciuta e può essere utilizzata dagli enti come elemento qualificante della propria attività.

Durata e aggiornamenti

L’elenco ANAC presenta una validità annuale, decorrente dalla data di pubblicazione sul sito istituzionale. Tuttavia, al fine di mantenere l’elenco costantemente aggiornato e aderente alla realtà operativa degli enti, sono previsti meccanismi di aggiornamento periodico.

In particolare:

Inoltre, l’avviso prevede una distinzione temporale rilevante:

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