Diritto penale societario

Società responsabile per corruzione anche senza un concreto vantaggio

Eleonora Pergolari | 26/02/2013 La Corte di cassazione, con sentenza n. 9097 del 25 febbraio 2013, si è pronunciata relativamente ad una vicenda in cui i vertici di una società raggiunta da accertamento fiscale avevano tentato di corrompere alcuni funzionari dell’agenzia delle Entrate al fine di raggiungere una conciliazione giudiziale che fosse favorevole alla contribuente. La società era stata sanzionata dalla Corte d'appello di Milano con l’applicazione di una sanzione pecuniaria e di una misura interdittiva, in...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDiritto

Confermato il sequestro sui crediti della società

Eleonora Pergolari | 23/02/2013 La Cassazione, con la sentenza n. 8740 depositata il 22 febbraio 2013, ha confermato la decisione con cui i giudici di merito avevano ritenuto legittimo il sequestro preventivo disposto sui crediti vantati da una società nei confronti di un terzo nell’ambito di un’indagine in cui la società medesima era stata coinvolta ai sensi del Decreto legislativo n. 231/01 con riferimento ai reati di riciclaggio e associazione per delinquere asseritamente posti in essere dai suoi vertici. I giudici di...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDirittoMisure cautelari e di sicurezzaProcessuale penale

La responsabilità dell'amministratore nella bancarotta

Cristina Ricciolini | 11/02/2013 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3229 del 22 gennaio 2013, chiarisce che la responsabilità di sindaci e amministratori senza delega in caso di false comunicazioni sociali può essere configurata solo qualora venga accertato il superamento di tutte le soglie di punibilità stabilite dalla legge, appurando anche l'effettiva conoscenza dei fatti che avrebbero dovuto essere impediti. Il caso riguarda l'amministratore senza delega e il sindaco di una coop edilizia a responsabilità...
Società cooperativeDiritto SocietarioDirittoDiritto penale societarioDiritto Penale

Aggiotaggio configurabile anche in assenza di patti

Eleonora Pergolari | 20/12/2012 La Quinta sezione penale della Cassazione, con la sentenza n. 49632 del 19 dicembre 2012, ha annullato, con rinvio, le pronunce con cui i giudici di merito avevano disposto l’assoluzione dell'ex governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, e di altri dieci imputati, dall'accusa di aggiotaggio relativamente alla tentata scalata di Unipol a Bnl. Secondo la Suprema corte, in particolare, la corte di appello avrebbe indebitamente omesso di verificare “se, pur nella riconosciuta...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDirittoDelitti e contravvenzioniAttività FinanziarieEconomia e Finanza

Bancarotta per distrazione e società collegate

Eleonora Pergolari | 14/12/2012 Per la Corte di cassazione – sentenza n. 48327 del 14 dicembre 2012 – l’autonomia soggettiva e patrimoniale che contraddistingue ogni singola società appartenente ad un gruppo di società collegate impone all’amministratore di perseguire prioritariamente l’interesse della specifica società cui egli è preposto; non è consentito, infatti, che ne venga sacrificato l’interesse “in nome di un diverso interesse che, se pure riconducibile a quello di chi è collocato al vertice del gruppo, non...
Diritto penale fallimentareDiritto PenaleDirittoDiritto penale societario

Ok al sequestro della quota dell’amministratore se i beni della Srl sono insufficienti

Eleonora Pergolari | 29/11/2012 Con la sentenza n. 46295 depositata il 28 novembre 2012, la Corte di cassazione, Seconda sezione penale, ha confermato la misura del sequestro finalizzato alla confisca per equivalente disposta dai giudici di merito sui beni di una Srl e, risultando questi ultimi insufficienti, anche sulla quota di spettanza di uno degli amministratori, nell’ambito di un’indagine per illecito utilizzo, da parte dell’azienda, di un finanziamento regionale non dovuto. Secondo la Suprema corte, la misura...
Misure cautelari e di sicurezzaProcessuale penaleDiritto PenaleDirittoDiritto penale societario

Condanna per distrazione per il socio-amministratore che, nella crisi della società, si preoccupa solo dei debiti a proprio favore

Eleonora Pergolari | 07/11/2012 La Quinta Sezione penale della Cassazione, con la sentenza n. 42710 depositata il 6 novembre 2012, ha rigettato il ricorso presentato da un uomo avverso la condanna disposta a suo carico dai giudici dei gradi precedenti per bancarotta fraudolenta documentale e distrazione, con riguardo a due società fallite, una S.r.l. ed una S.p.a., di cui era stato socio amministratore. Con particolare riferimento alle condotte distrattive, gli era stato contestato che, di fronte allo stato di insolvenza...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDirittoDiritto penale fallimentare

Bancarotta. Responsabilità, seppur minore, anche dell'amministratore senza delega

Alessia Lupoi | 03/11/2012 Con la riforma del diritto societario del 2003, ai mutati doveri dei manager di società, in capo ai quali grava oggi il criterio direttivo dell'«agire informato» che ne sostiene il mandato, si sono aggiunti l'obbligo di ragguaglio informativo a carico del presidente del consiglio di amministrazione e la responsabilità dell'amministratore delegato che, periodicamente, è tenuto a dare notizia dell'andamento della gestione e della sua prevedibile evoluzione. Conseguenza delle nuove incombenze è...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDiritto

Più fatture false nello stesso periodo d’imposta configurano un reato unitario

Roberta Moscioni | 25/10/2012 Un imprenditore che emette più fatture false nello stesso periodo d’imposta incorre in un unico reato. Non si può essere giudicati due volte per gli stessi fatti. Pertanto, se il contribuente, in relazione alla prima contestazione di reato ha già patteggiato per le fatture inesistenti riferite ad un anno, non può essere soggetto ad altra misura di sicurezza patrimoniale da parte del Tribunale del Riesame. Dunque, il successivo sequestro per equivalente disposto sui beni dello stesso...
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Non è responsabile la società per gli atti commessi dai vertici aziendali nel proprio interesse

Roberta Moscioni | 16/10/2012 E’ escluso il trasferimento di responsabilità amministrativa dalla persona fisica all’ente, ai sensi degli articoli 25-ter e 69 del D.Lgs. 231/2001, per il fatto illecito commesso dai vertici dell’azienda, se questi ultimi hanno commesso il fatto “nell’esclusivo interesse proprio o di terzi”. La colpevolezza dell’ente è riconosciuta solo nel momento in cui il fatto sia stato commesso “nell’interesse o a vantaggio dell’ente”. A precisarlo la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 40380 del...
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