Codice delle comunicazioni elettroniche: modifiche in Gazzetta

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Codice delle comunicazioni elettroniche: modifiche in Gazzetta

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 87 del 13 aprile 2024, il Decreto legislativo n. 48 del 24 marzo 2024, modificativo del Codice delle comunicazioni elettroniche.

Il Governo ha dato il proprio via libera al provvedimento nella seduta del Consiglio dei ministri del 20 marzo 2024.

Il decreto, segnatamente, contiene disposizioni correttive del Decreto legislativo n. 207/2021, attuativo della direttiva Ue 2018/1972 e a sua volta modificativo del Decreto legislativo n. 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche).

Il testo aggiorna e adegua le disposizioni vigenti all'evoluzione della tecnologia relativa ai servizi di comunicazione elettronica (connessione 5G).

Introdotte previsioni che riguardano l'innovazione e la realizzazione delle infrastrutture digitali (ripetitori per le connessioni 5G; cavi in fibra ottica), sostenute anche dal PNRR.

I correttivi, ai fini di semplificazione e riduzione dei tempi burocratici, riguardano anche le disposizioni procedurali.

Le principali novità

Tra le misure si annoverano:

  • l'estensione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50mila a 1milione, anche a non fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica, inclusi i call center, che pongono in essere pratiche commerciali sleali, frodi o abusi o non ottemperano agli  ordini e alle diffide impartiti dalle Autorità;
  • l'identificazione dei clienti, da parte degli operatori, nei casi di nuova attivazione e di portabilità del numero o cambio delle SIM, anche tramite sistemi di identità digitale equipollenti ai documenti d'identità;
  • la previsione della facoltà, per l'autorità giudiziaria, di accedere, per fini di giustizia, agli elenchi in possesso del centro di elaborazione dati del Ministero dell'interno, per come forniti dagli operatoti per quanto riguarda i clienti titolari di contratti pre-pagati (acquirenti  traffico) o post-pagati (abbonati) della telefonia mobile;
  • il conferimento, all'AGCOM, del potere di interrompere le comunicazioni provenienti dall'estero che utilizzano in modo improprio numerazione nazionale per l'identificazione, o che non rispettano le specifiche raccomandazioni tecniche internazionali, e di richiedere il blocco dei nomi di dominio accessibili dagli utenti sul territorio nazionale in caso di pratiche commerciali aggressive, frodi o abusi;
  • l'ampliamento della competenza assegnata all'AGCOM di risolvere controversie riguardanti l'installazione di reti di comunicazione ad alta velocità, con inclusione anche delle liti tra proprietari di unità immobiliari o condomini e l'operatore di rete.

Le ulteriori misure riguardano, peraltro, le autorizzazioni per gli impianti di telefonia, le reti a banda ultralarga e le antenne per il 5G, la mappatura delle infrastrutture per la banda larga.

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