I consulenti del lavoro vogliono rientrare nella negoziazione assistita

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Il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, in data 9 settembre 2014, ha inviato al Ministro della Giustizia Orlando una lettera chiedendo di inserire anche i Consulenti del Lavoro tra i soggetti che possono tutelare le parti nella negoziazione assistita in materia di lavoro.

D’altra parte, si legge nella lettera della Calderone, i Consulenti del Lavoro sono l’unica categoria professionale autorizzata per legge ad istituire sedi di certificazione e di conciliazione ed arbitrato e possono assistere le parti nella conciliazione obbligatoria prevista dalla Legge Fornero (Legge n. 92/2012) a seguito dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo ex art. 7, Legge n. 604/1966.

Nonostante, frattanto, il DDL sia diventato un Decreto Legge, entrato in vigore lo scorso 13 settembre 2014 (D.L. n. 132 del 12 settembre 2014), che, all’art. 7, prevede per i soli avvocati la possibilità di effettuare una negoziazione assistita avente per oggetto i diritti del prestatore di lavoro, la categoria dei Consulenti non rinuncia alla sua battaglia, forte della competenza che la caratterizza e della sua terzietà già riconosciuta dal legislatore e spera di riuscire a far apportare le relative modifiche in sede di conversione del decreto.
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