Il lavoro nero non si presume dall'assenza di scritture contabili

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Con ordinanza n. 23727 del 23 novembre 2010, la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dall'Amministrazione finanziaria avverso la decisione con cui i giudici di merito avevano annullato le sanzioni per lavoro nero irrogate nei confronti di un'azienda di Matera presso la cui sede erano non erano state reperite, da parte della Guardia di finanza, le scritture contabili obbligatorie.

Per il Fisco, l’assenza di scritture contabili sul luogo di lavoro faceva presumere l'assunzione di lavoratori in nero. Di diverso avviso i giudici di legittimità, secondo cui, non sussistendo alcuna presunzione di specie prevista per legge, l'onere probatorio dell'assunzione di lavoratori irregolari incombeva comunque sull'amministrazione.
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  • ItaliaOggi, p. 35 – Sommerso e salvato - Alberici

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