16 dicembre 2010: 6.000 detenuti passano ai domiciliari

Pubblicato il 12 dicembre 2010 Con l'entrata in vigore il prossimo 16 dicembre della legge 26 novembre 2010, n. 199 (in G.U. n. 281 del 1° dicembre) lasceranno gli istituti di pena per recarsi nelle proprie abitazioni ai domiciliari circa 6.000 detenuti.

E' l'effetto del provvedimento denominato “svuota-carceri” ovvero la legge n. 199/2010 che prevede l'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a dodici mesi quale attuazione del piano che stabilisce misure alternative alla detenzione. Ciò apporterà un notevole alleggerimento al sistema carcerario da anni ormai oberato dal sovraffollamento dei detenuti.

Esclusi dal passaggio dal carcere all'abitazione o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza, sono i delinquenti abituali professionali o per tendenza, coloro sottoposti a regimi speciali di sorveglianza e coloro che durante la permanenza in carcere si sono dimostrati particolarmente violenti; negato il beneficio anche per chi, a detta del magistrato di sorveglianza, viene reputato più incline alla fuga.

La legge ha posto, però, sanzioni più rigide in caso di evasione, la cui applicazione varrà anche in caso di allontanamento dal domicilio scelto dal detenuto. Tale sistema sarà in vigore fino al 31 dicembre 2013.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Chimica pmi Confapi - Ipotesi di accordo del 23/2/2026

27/02/2026

Chimica pmi Confapi. Rinnovo Ccnl

27/02/2026

CCNL Metalmeccanica industria - Accordo welfare del 23/2/2026

27/02/2026

Ccnl Metalmeccanica industria. Welfare

27/02/2026

Scarso rendimento e malattia simulata: licenziamento legittimo

27/02/2026

DDL caregiver: nuove tutele in arrivo per le famiglie

27/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy