Acquisto di prodotti riciclati. Credito d’imposta alle imprese

Pubblicato il 25 gennaio 2019

Le imprese potranno ricorrere ad un credito d’imposta, per gli anni 2019 e 2020, se procedono all’acquisto di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

Il bonus è stato introdotto dalla Legge di bilancio 2019, commi 73-77.

Il credito riconosciuto è pari al 36%

Le norme indicate dispongono che è possibile accedere al credito d’imposta, nella misura del 36 per cento delle spese sostenute e documentate, quando le imprese acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio.

La misura è stata studiata per incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi dei processi di produzione industriale e della lavorazione di selezione e di recupero dei rifiuti solidi urbani, in alternativa all’avvio al recupero energetico, nonché al fine di ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio.

Le caratteristiche del credito d’imposta

L’agevolazione può essere fruita, solamente in compensazione con F24, fino a un importo massimo annuale di euro 20.000 per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di un milione di euro annui per gli anni 2020 e 2021.

La legge stabilisce che il credito d’imposta è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli acquisti dei prodotti indicati, quindi dal 1/1/2020 per le spese sostenute nel 2019.

Tale bonus non soggiace al limite annuale di 250.000 euro per la compensazione dei crediti d’imposta derivanti da agevolazioni fiscali.

Il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

A mezzo di specifico decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell’economia e delle finanze, saranno definiti i criteri e le modalità applicative dell’agevolazione.

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