Ammissione al passivo anche se il giudice tributario annulla la cartella

Pubblicato il 06 aprile 2012 Secondo la Suprema corte di legittimità – sentenza n. 5494 del 5 aprile 2012 – deve essere escluso che la decisione del giudice tributario emessa nei confronti di un soggetto fallito, qualora il giudizio sia stato instaurato prima della dichiarazione di fallimento e sia proseguito fra le parti originarie, faccia stato nei confronti del curatore rimasto estraneo alla lite; quest’ultimo, infatti, quale portatore dell'interesse della massa alla conservazione del patrimonio fallimentare, assume, nel procedimento di verifica, una posizione di terzietà nei confronti sia dei creditori concorsuali che del fallito.

I giudici di Cassazione hanno dunque accolto il ricorso con cui l’Amministrazione finanziaria si era opposta alla statuizione di merito di esclusione della stessa dall’ammissione al passivo fallimentare di una società contribuente sull’assunto che la relativa cartella esattoriale era stata annullata dalla Commissione tributaria provinciale.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Tax credit sale cinematografiche, anno 2024: termini per domande

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Pensione lavoratori precoci: c'è tempo fino al 31 marzo

19/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy