Assegno Unico per i figli a carico 2026: domande, nuovi importi e ISEE

Pubblicato il 02 febbraio 2026

L’INPS, con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, fornisce le istruzioni per l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) per l’anno 2026, alla luce delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 in merito all’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.

Il documento di prassi interviene su tre fronti:

Validità in continuità delle domande di AUU per l’anno 2026

Su parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’INPS ribadisce l'operatività della regola, già enunciata con la circolare n. 132 del 15 dicembre 2022, secondo cui l’AUU è erogato d’ufficio in continuità per i nuclei familiari che abbiano già presentato una domanda risultante negli archivi INPS in stato “accolta”.

Tale modalità di gestione discende dall’articolo 12, comma 3, del decreto legislativo n. 230/2021, che introduce un modello di semplificazione amministrativa fondato sull’automatismo della prestazione, ferma restando la permanenza dei requisiti.

Ne consegue che, per l’anno 2026, non è richiesto l’inoltro di una nuova domanda, salvo i casi in cui quella precedente risulti decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

L’INPS richiama espressamente l’onere, in capo al richiedente, di comunicare le variazioni rilevanti intervenute nel nucleo familiare o nella posizione dei figli, tra cui:

Ruolo dell’ISEE e decorrenza degli importi nel 2026

L'INPS, nella circolare n. 7/2026, dedica ampio spazio alla disciplina dell’ISEE ai fini AUU.

È precisato che, a partire dalla mensilità di marzo 2026, in assenza di una DSU valida per l’anno in corso, l’assegno è erogato negli importi minimi previsti dalla normativa.

Qualora la DSU sia presentata entro il 30 giugno 2026, l’INPS procede al ricalcolo dell’AUU con riferimento alla mensilità di marzo 2026, riconoscendo gli arretrati spettanti.

Viene inoltre richiamata la possibilità di acquisire l’ISEE in tempi rapidi mediante:

NOTA BENE: Solo la corretta attestazione dell’ISEE 2026 consente l’accesso a importi superiori al valore minimo.

Aggiornamento annuale degli importi, delle maggiorazioni e delle soglie ISEE

In attuazione dell’articolo 4, comma 11, del decreto legislativo n. 230/2021, l’INPS, con circolare n. 7/2026, procede all’adeguamento degli importi dell’AUU e delle soglie ISEE sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Per l’anno 2026, la variazione accertata per il 2025 è pari a +1,4%. Gli importi aggiornati sono riportati nell’Allegato n. 1 alla circolare n. 7/2026

La circolare precisa che:

Il calcolo dell’AUU continua a essere effettuato mediante neutralizzazione dell’indicatore ISEE dall’importo dell’assegno eventualmente percepito dai componenti del nucleo, rapportato alla scala di equivalenza, ai sensi dell’articolo 2-sexies del decreto-legge n. 42/2016.

Maggiorazioni previste dalla normativa

Oltre agli importi base e alle maggiorazioni annualmente adeguate alle variazioni dell'indice del costo della vita (maggiorazioni per figli con disabilità, maggiorazione figli ulteriori al secondo, maggiorazione figli per madre di età inferiore a 21 anni, bonus secondo percettore di reddito) riportate nell’Allegato n. 1 alla circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, l’INPS ricorda le ulteriori maggiorazioni riconoscibili in presenza di determinati requisiti. Più nel dettaglio, si tratta:

Applicazione dell’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione ai fini dell’AUU

L’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026) ha introdotto, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, l’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, destinato all’utilizzo per specifiche misure di sostegno, tra cui l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU), come chiarito dall’INPS con il messaggio n. 102 del 12 gennaio 2026.

La circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 precisa che il nuovo indicatore ISEE trova applicazione ai fini del calcolo dell’importo dell’AUU a partire dalla mensilità di marzo 2026. Le mensilità di gennaio e febbraio 2026, infatti, continuano a essere determinate sulla base dell’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025.

Confronto tra importi AUU 2025 e 2026 – prima e ultima fascia ISEE

Forniamo di seguito il confronto tra gli importi dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico riferiti agli anni 2025 e 2026.

L’analisi è condotta prendendo a riferimento le due fasce ISEE estreme – la fascia minima e la fascia massima – al fine di rappresentare l’impatto dell’aggiornamento sia sui nuclei con minore capacità economica sia su quelli collocati oltre la soglia massima ISEE.

I dati utilizzati derivano dall’Allegato n. 1 alla circolare INPS n. 33 del 4 febbraio 2025 (valori mensili 2025) e dall’Allegato n. 1 alla circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (valori mensili 2026).

Il confronto riguarda l’importo base dell’AUU spettante per ciascun figlio minorenne, al netto delle ulteriori maggiorazioni eventualmente riconosciute in presenza di specifici requisiti.

Confronto tra importi AUU 2025 e 2026 - (figlio minorenne – prima e ultima fascia ISEE)

Fascia ISEE

AUU 2025

AUU 2026

Prima fascia
ISEE fino a 17.227,33 € (2025)
ISEE fino a 17.468,51 € (2026)

201,00 €

203,80 €

Ultima fascia
ISEE oltre 45.939,56 € (2025)
ISEE oltre 46.582,71 € (2026)

57,50 €

58,30 €

Esempio pratico

Esempio – Nucleo con due figli minorenni, ISEE minimo

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