Assolto il gestore del pub che usa, senza fare pubblicità, la smart card ad uso domestico

Pubblicato il 28 febbraio 2012 Con sentenza n. 7051 del 23 febbraio 2012, la Cassazione, ribaltando il verdetto dei giudici di merito, ha disposto l’assoluzione, con formula piena, del titolare di un pub, imputato in un procedimento penale per violazione delle norme a tutela del copyright dei diritti tv che, titolare di un contratto a uso domestico, aveva trasmetto in pubblico una partita di calcio criptata.

Nella specie la Suprema corte ha ritenuto determinante, per escludere la colpevolezza dell’accusato, la circostanza che il gestore non avesse pubblicizzato l'appuntamento sportivo; ed infatti – si legge nel testo della decisione – “la diffusione in un pub di un evento sportivo trasmesso dalla rete televisiva con accesso condizionato non risultava essere funzionale a far confluire nel locale un maggior numero di persone attratte dalla possibilità di seguire l'evento sportivo gratuitamente”.

Senza contare che, al momento in cui la condotta contestata era stata accertata, nel pub erano presenti pochissimi avventori.
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