Concorso magistrati ausiliari onorari: bando CSM in Gazzetta
Pubblicato il 16 marzo 2026
In questo articolo:
- Concorso magistrati ausiliari onorari
- Quadro normativo della procedura
- Numero di incarichi e modalità di nomina
- Requisiti per la partecipazione
- Soggetti ammessi e limite di età: magistrati ordinari a riposo
- Requisiti generali
- Requisiti di partecipazione
- Attività e funzioni dei magistrati ausiliari
- Compenso previsto
- Presentazione della domanda
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Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha avviato una procedura di selezione per la nomina di magistrati ausiliari onorari, finalizzata a rafforzare la capacità operativa degli uffici giudiziari civili e a favorire la riduzione dell’arretrato.
Il bando di concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 marzo 2026 e disciplina requisiti, modalità di presentazione della domanda e caratteristiche dell’incarico.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle misure previste per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di giustizia civile, con l’obiettivo di accelerare la definizione dei procedimenti e migliorare l’efficienza del sistema giudiziario.
Concorso magistrati ausiliari onorari
| Autorità competente | Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) |
| Pubblicazione bando | Gazzetta Ufficiale del 13 marzo 2026 |
| Numero massimo di incarichi | 200 magistrati ausiliari onorari |
| Soggetti ammessi | Magistrati ordinari a riposo |
| Limite anagrafico | Non aver compiuto 75 anni alla data della domanda |
| Modalità di presentazione | Domanda telematica tramite portale del CSM |
| Compenso | 200 euro per ogni procedimento definito |
| Finalità | Riduzione dell’arretrato civile e attuazione degli obiettivi PNRR |
Quadro normativo della procedura
La procedura di selezione è prevista nell’ambito delle misure introdotte per migliorare l’efficienza della giustizia civile.
Il riferimento normativo principale è rappresentato dall’articolo 10 del decreto-legge n. 19/2024, che introduce disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR in materia di politiche di coesione e giustizia.
La norma consente il ricorso a magistrati ausiliari per sostenere l’attività degli uffici giudiziari e contribuire alla definizione dei procedimenti civili pendenti.
Per gli aspetti non espressamente disciplinati dal bando trovano applicazione, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 116/2017, relativo alla riforma della magistratura onoraria.
Numero di incarichi e modalità di nomina
La procedura consente la nomina di un massimo di 200 magistrati ausiliari onorari.
La nomina avviene attraverso un procedimento articolato in due fasi:
- deliberazione del Consiglio Superiore della Magistratura;
- successivo decreto del Ministro della Giustizia.
I magistrati nominati vengono assegnati agli uffici giudiziari individuati dal CSM, tenendo conto delle esigenze organizzative e dei carichi di lavoro dei tribunali.
Requisiti per la partecipazione
La procedura è rivolta a magistrati con esperienza professionale già maturata nell’ambito della giurisdizione.
Soggetti ammessi e limite di età: magistrati ordinari a riposo
Possono partecipare alla selezione i magistrati ordinari collocati a riposo.
I candidati devono non aver compiuto 75 anni alla data di presentazione della domanda.
Requisiti generali
I candidati devono inoltre possedere:
- il godimento dei diritti civili e politici;
- l’assenza di condanne penali incompatibili con l’incarico;
- l’idoneità fisica e psichica allo svolgimento delle funzioni.
Requisiti di partecipazione
| Categoria requisito | Descrizione |
|---|---|
| Requisito professionale | Essere magistrati ordinari collocati a riposo |
| Limite anagrafico | Età inferiore a 75 anni alla data di presentazione della domanda |
| Diritti civili | Godimento dei diritti civili e politici |
| Requisiti penali | Assenza di condanne penali o procedimenti incompatibili con l’incarico |
| Idoneità | Idoneità fisica e psichica allo svolgimento delle funzioni |
Attività e funzioni dei magistrati ausiliari
I magistrati ausiliari svolgono attività di supporto alla funzione giurisdizionale nell’ambito del settore civile, contribuendo alla definizione dei procedimenti pendenti e al miglioramento dell’efficienza degli uffici giudiziari. L’intervento di tali figure si inserisce nei programmi organizzativi predisposti dai tribunali per la gestione e la riduzione dell’arretrato.
L’attività dei magistrati ausiliari si svolge presso gli uffici giudiziari individuati dal Consiglio Superiore della Magistratura. In tali sedi essi operano sotto il coordinamento dei dirigenti degli uffici giudiziari, che provvedono all’organizzazione del lavoro e all’assegnazione dei procedimenti da trattare.
Compenso previsto
Per l’attività svolta è previsto un compenso collegato ai risultati dell’attività giurisdizionale. In particolare, ai magistrati ausiliari è riconosciuta un’indennità pari a 200 euro per ogni procedimento definito, entro i limiti stabiliti dalla normativa applicabile alla magistratura onoraria.
Il compenso è quindi correlato al numero dei procedimenti conclusi nell’ambito delle attività assegnate dagli uffici giudiziari.
Presentazione della domanda
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale del 13 marzo 2026.
La domanda deve essere compilata e trasmessa tramite il portale dedicato dal Consiglio Superiore della Magistratura all'inoltro delle domande per le procedure concorsuali indette.
Per accedere alla procedura è necessario effettuare una registrazione preliminare inserendo:
- dati anagrafici;
- codice fiscale;
- indirizzo di posta elettronica ordinaria (non PEC);
- codice di sicurezza (password).
Completata la registrazione, l’aspirante deve compilare il modulo elettronico di domanda (FORM) disponibile sul portale e procedere all’invio telematico entro il termine previsto. In caso di invii multipli, l’amministrazione prende in considerazione l’ultima domanda trasmessa.
Alla scadenza del termine di presentazione, il sistema informatico non consentirà più l’accesso al modulo né l’invio di ulteriori candidature.
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