Auto, contro le frodi Iva l’F24 blinda i pagamenti

Pubblicato il 27 ottobre 2007 Per evitare le frodi Iva nel commercio intracomunitario di veicoli, dal prossimo 3 dicembre scatterà l’obbligo di effettuare con apposito modello F24, senza possibilità di compensazione, il pagamento dell’Iva sulla prima vendita interna di autovetture, motoveicoli e rimorchi oggetto di acquisto intracomunitario. Sono esonerati solo i veicoli provvisti di codice di antifalsificazione, provenienti direttamente dalle case costruttrici. La nuova disciplina, quindi, vale solo per i veicoli acquistati sul mercato parallelo. Ciò è quanto si legge nel provvedimento del Direttore dell’agenzia delle Entrate del 25 ottobre 2007, in corso di pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale”, che ha dato attuazione alle norme introdotte dall’articolo 1, commi 9, 10 e 11, del decreto legge 262/06. Dal prossimo 3 dicembre, quindi, alle richieste di immatricolazione di autoveicoli nuovi, oggetto di acquisto intracomunitario, dovrà essere allegata copia del modello F24 con cui è stata pagata l’Iva in occasione della prima cessione interna. L’imposta dovrà essere necessariamente versata, dal momento che è espressamente esclusa ogni possibilità di compensazione e detrazione.
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