Bancarotta per distrazione anche senza consapevolezza dell'insolvenza

Pubblicato il 06 agosto 2014 Il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione è da ritenere un crimine di pericolo e a dolo generico.

Ne consegue che perché la relativa fattispecie possa ritenersi integrata non occorre che l'agente abbia consapevolezza dello stato di insolvenza dell'impresa; parimenti, non è nemmeno necessario che il medesimo abbia inteso agire al fine di procurare un pregiudizio ai creditori.

E' questo l'assunto evidenziato dalla Corte di cassazione nel testo della sentenza n. 34505 del 5 agosto 2014.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondi pensione. Portabilità contributo datoriale: più tempo per la riforma

03/04/2026

IMU e terreni agricoli: per l'esenzione confermati i vecchi criteri

03/04/2026

Debiti contributivi: scende il tasso di dilazione e differimento

03/04/2026

Smart working: dai Consulenti del Lavoro il modello di informativa sulla sicurezza

03/04/2026

Giudici di pace: ferie, TFR e contributi secondo il diritto UE

03/04/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti su soci e acquisto d’azienda

03/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy