Bonus 600 euro agli stagionali del turismo

Pubblicato il 19 giugno 2020

Il bonus 600 euro arriverà anche ai lavoratori stagionali assunti dalle coop con contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, per ora esclusi dall’indennità prevista dal decreto Cura Italia; coprirà i mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

A prometterlo la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, rispondendo alla Camera nel corso di interrogazioni parlamentari.

I lavoratori assunti dalla cooperativa il cui codice ateco non rientra tra quelli individuati dalla circolare dell'Inps n. 49/2020, sono fuori dal bonus. A rimediare, annuncia la ministra, sarà un decreto congiunto con il Mef e le risorse verranno dal Fondo per il reddito di ultima istanza, istituito dal decreto Cura Italia per le indennità dei professionisti iscritti alle casse private.

Sul tema del lavoro stagionale si segnala l’approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro: “Lavoro stagionale e bonus: perché serve una norma”, del 17 giugno 2020.

La Fondazione Studi mette in luce alcune criticità con l’evoluzione del mondo del lavoro e con gli aiuti ai lavoratori per l’emergenza COVID-19.

In premessa il motivo del tema trattato: “Tra le diverse criticità createsi con il lockdown e la conseguente crisi economica c’è quella dei lavoratori stagionali, che per una serie di incongruenze normative si sono ritrovati senza alcun sussidio con cui mantenere se stessi e le loro famiglie".

La tassatività delle attività da considerare stagionali, ex Dpr n. 1525/63, porta ad esclusioni non accettabili. La norma, secondo la Fondazione Studi, abbisogna di una ridefinizione dei confini del concetto di stagionalità, superando i formalismi e recependo in maniera quanto più diffusa possibile le estensioni che possono derivare dalla contrattazione collettiva.

Pacchetto per l’occupazione

Al lavoro sul pacchetto per l’occupazione il Governo, in particolare il ministero del Lavoro congiuntamente con il Mef, pensa alla reintroduzione di incentivi vincolati alle assunzioni indeterminate (si parla di sgravi contributivi per 6 mesi, con il vincolo del blocco dei licenziamenti dei neo assunti per i successivi 9-12 mesi).

Non trova favorevole la ministra Catalfo, invece, l’eliminazione fino a dicembre 2020 delle causali per i contratti a termine, anche in somministrazione.

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