Scade il 22 settembre 2025 il termine per presentare domanda per il bonus nuovi nati, con riferimento alle famiglie in cui le nascite o le adozioni sono avvenute dal 1° gennaio al 24 maggio 2025 e che non hanno ancora presentato domanda entro i precedenti sessanta giorni.
Tale possibilità, comunicata dall’Inps con messaggio n. 2345 del 24 luglio 2025, intende favorire dunque la platea di beneficiari di questo importante sostegno economico introdotto dall’articolo 1, commi da 206 a 208, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.
Di seguito, vediamone le caratteristiche oggettive e soggettive.
Per contrastare il calo demografico e sostenere economicamente le famiglie nei primi mesi di vita del bambino, la legge di bilancio 2025 ha dunque introdotto, all’articolo 1, commi da 206 a 208, un bonus una tantum di mille euro per ogni figlio nato o adottato a partire dal 1° gennaio 2025.
Si tratta dunque di un intervento a carattere assistenziale volto a fornire un aiuto concreto e immediato alle famiglie italiane e straniere residenti in Italia, che si trovano a sostenere i costi derivanti dall'arrivo di un nuovo figlio.
Il bonus non concorre alla formazione del reddito imponibile, viene erogato previa verifica di specifici requisiti soggettivi, economici e temporali ed è cumulabile con altre misure già previste per la genitorialità, come l’assegno unico e universale.
Il bonus nuovi nati 2025 ha una natura puramente assistenziale, non previdenziale, in quanto non è legato a rapporti contributivi o lavorativi pregressi, ma è destinato a sostenere trasversalmente tutte le famiglie in possesso dei requisiti previsti dalla norma, con particolare attenzione alla condizione economica del nucleo familiare.
Per beneficiare del bonus, il richiedente deve soddisfare congiuntamente tutti i requisiti previsti dalla normativa e richiamati nella circolare Inps, requisiti che sono suddivisi in quattro macro-categorie: cittadinanza, residenza, situazione economica e criterio temporale.
Cittadinanza
Il bonus è destinato ai figli nati o adottati da genitori legalmente presenti sul territorio italiano, con una disciplina differenziata a seconda della nazionalità.
Sono equiparati ai cittadini italiani ai fini dell’accesso alla misura anche i rifugiati politici, gli apolidi e i titolari di protezione internazionale ai sensi del D.Lgs. 251/2007.
Una disciplina particolare è prevista per i cittadini britannici:
Residenza
Il genitore richiedente deve essere residente in Italia dalla data dell’evento (nascita, adozione o affido preadottivo) fino alla data di presentazione della domanda.
La residenza deve essere peraltro continuativa e legalmente accertabile attraverso l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) o altra documentazione ufficiale.
Requisito economico
L’accesso al bonus nuovi nati è subordinato alla presenza di un ISEE, calcolato per prestazioni rivolte a minorenni, con un valore non superiore a 40.000 euro annui.
NOTA BENE: nel calcolo dell’ISEE valido ai fini della misura è previsto che gli importi erogati a titolo di assegno unico e universale vengano esclusi, secondo le indicazioni del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159.
Requisito temporale
Il beneficio può essere richiesto esclusivamente per figli:
Per le adozioni nazionali, la data di riferimento è quella dell’ingresso del minore in famiglia, come stabilito dall’ordinanza del tribunale per i minorenni che dispone l’affido preadottivo (ex art. 22, comma 6, L. 184/1983).
In caso di adozioni internazionali, invece, il riferimento è la data di trascrizione dell’adozione nei registri dello stato civile. Tuttavia, in sede di prima attuazione, è ammessa la presentazione della domanda anche in caso di affido preadottivo avvenuto prima del 1° gennaio 2025, purché la sentenza definitiva di adozione sia successiva a tale data.
Il termine ordinario per la presentazione della domanda è entro sessanta giorni dall’evento che dà diritto al bonus, ossia:
Per le famiglie in cui le nascite sono avvenute dal 1° gennaio al 24 maggio 2025, e che non hanno ancora presentato domanda entro i precedenti sessanta giorni, il termine ultimo è fissato al 22 settembre 2025.
La richiesta del bonus può essere presentata esclusivamente da uno dei seguenti soggetti.
L’Inps ha messo a disposizione diversi canali digitali e assistiti per facilitare l’accesso alla prestazione, garantendo l’inclusione anche dei cittadini con minore familiarità con gli strumenti informatici.
La corretta presentazione della domanda richiede l’inserimento e/o il possesso dei seguenti elementi documentali e informativi.
È inoltre obbligatorio specificare la modalità di accredito: IBAN italiano o area SEPA, intestato o cointestato al richiedente o bonifico domiciliato, se non si dispone di un conto corrente.
NOTA BENE: in caso di accredito su conto estero (area SEPA), è necessario compilare e allegare il modulo MV70 - Identificazione finanziaria SEPA, disponibile sul sito Inps.
L’erogazione del bonus nuovi nati 2025 avviene sulla base di un criterio cronologico, ovvero:
Verifica dei requisiti
L’Inps, attraverso controlli automatizzati e documentali, verifica:
Il pagamento del bonus avviene secondo le indicazioni fornite dal richiedente e può essere effettuato con le seguenti modalità:
Monitoraggio della domanda
Una volta inoltrata, la domanda può essere monitorata attraverso il portale Inps o l’app mobile, accedendo con le credenziali personali. Il richiedente può:
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Importo del bonus |
1.000 euro (una tantum, non imponibile fiscalmente) |
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Evento che dà diritto al bonus |
Nascita, adozione o affido preadottivo dal 1° gennaio 2025 |
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Scadenza per la domanda |
Entro 60 giorni dalla data dell’evento; entro il 22 settembre 2025 famiglie in cui le nascite o le adozioni sono avvenute dal 1° gennaio al 24 maggio 2025 |
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Soggetti legittimati |
- Uno dei genitori |
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Canali per la presentazione |
- Portale Inps (con SPID/CIE/CNS/eIDAS) |
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Documentazione necessaria |
- ISEE minorenni in corso di validità o DSU |
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Criterio di priorità |
Ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse stanziate |
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Modalità di pagamento |
- Accredito su IBAN (anche SEPA) |
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Monitoraggio della domanda |
Accesso da portale Inps o app mobile con possibilità di consultare stato, ricevute e aggiornare IBAN |
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