Brevetto unico europeo, adesione Italia

Pubblicato il 23 novembre 2015

La Commissione Ue ha annunciato ufficialmente che l’Italia ha aderito formalmente al brevetto Ue, mentre ne restano ancora fuori la Spagna e la Croazia, da poco entrata nella Ue.

Il nostro Paese, dunque, è entrato a far parte del selected committe degli Stati membri aderenti, che sta scrivendo le regole del nuovo meccanismo e soprattutto sta studiando come ripartire gli oneri finanziari tra i diversi Paesi.

Il 30 settembre 2015, infatti, è stata formalizzata l'adesione del nostro Paese cosicché, ora, l'Italia è diventata ufficialmente il 26° Paese ad aderire alla cosiddetta “cooperazione rafforzata” sul brevetto unico europeo, dopo un rifiuto iniziale dovuto al fatto che l’italiano non era stato inserito tra le lingue ufficiali.

Attualmente, già 8 paesi hanno ratificato il tribunale unico dei brevetti, ed ora la Commissione Ue chiede anche agli altri Paesi (tra cui l'Italia) di ratificare al più presto l'accordo, in modo tale che l’intero pacchetto del brevetto unico possa essere operativo entro la fine del 2016.

Procedura unica per la registrazione dei brevetti

La nascita di una procedura di protezione unitaria delle invenzioni consentirà la registrazione dei brevetti in tutti i 26 paesi che fanno parte della cooperazione rafforzata con evidenti vantaggi per le società e gli inventori, che oltre ad avvalersi di una procedura unica avranno anche notevoli risparmi dal punto di vista dei costi.

I vantaggi

Secondo il presidente di Epo (European Patent Office), infatti, “rinnovare un brevetto, in tutta Europa, su 10 o 20 anni potrà arrivare a costare a una Pmi fino all’80% in meno rispetto a quanto avviene oggi”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Confindustria, che ha stimato per le imprese italiane un risparmio di circa 15 milioni di euro all’anno a regime: 7,5 milioni perché non sarà più necessario ricorrere a due protezioni separate, in Italia e in Europa, e 8 milioni in quanto con la creazione della Corte unica non ci saranno più cause brevettuali parallele.

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