Avvocati cassazionisti: al via l’esame 2026 per l’iscrizione all'albo speciale

Pubblicato il



Con decreto del 17 marzo 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 24 marzo 2026, il Ministero della Giustizia ha indetto la sessione d’esame per l’iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione e alle altre giurisdizioni superiori.

L’esame rappresenta un passaggio obbligato per gli avvocati che intendono acquisire l’abilitazione al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori, attestando un elevato livello di competenza tecnica e specialistica.

Patrocinio in Cassazione 2026: bando esame e requisiti

Requisiti di ammissione  

Ai sensi dell’art. 2 del bando di concorso, possono partecipare all’esame i candidati che, entro il termine di presentazione della domanda, risultino in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione all’albo degli avvocati;
  • esercizio della professione forense per almeno cinque anni dinanzi ai Tribunali e alle Corti di appello;
  • svolgimento di una pratica qualificata quinquennale presso uno studio legale di un avvocato abilitato al patrocinio in Cassazione.

La pratica deve essere attestata mediante dichiarazione dell’avvocato cassazionista, con visto del competente Consiglio dell’Ordine.

Modalità e termini di presentazione della domanda  

NOTA BENE: Le domande di ammissione devono essere presentate entro il termine perentorio del 5 giugno 2026 al Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli affari di giustizia.

Sono considerate valide le domande spedite a mezzo raccomandata A/R entro il termine indicato, con riferimento alla data del timbro postale.

La domanda deve essere corredata dai seguenti documenti:

  • dichiarazione sostitutiva attestante iscrizione e anzianità professionale;
  • dichiarazione sostitutiva relativa all’attività svolta;
  • dichiarazione dell’avvocato cassazionista attestante la pratica svolta;
  • ricevuta di pagamento:
  1. € 20,66 a titolo di tassa di esame;
  2. € 75,00 quale contributo forfetario (tramite piattaforma PagoPA);
  • marca da bollo.

La mancanza anche di uno solo dei documenti richiesti comporta l’esclusione dalla procedura.

Struttura delle prove d’esame  

L’esame si articola in prove scritte e prova orale.

Prove scritte  

Le prove scritte sono tre e consistono nella redazione di atti giuridici:

  • ricorso per cassazione in materia civile;
  • ricorso per cassazione in materia penale;
  • ricorso in materia amministrativa (Consiglio di Stato o Corte dei conti).

Per ciascuna prova è assegnato un tempo massimo di sette ore. I candidati redigono gli elaborati sulla base di atti o provvedimenti forniti dalla commissione esaminatrice.

È prevista la possibilità di consultare testi giuridici, previa autorizzazione della commissione.

Prova orale  

Alla prova orale sono ammessi esclusivamente i candidati risultati idonei agli scritti.

La prova consiste nella discussione di un tema avente ad oggetto una controversia giudiziale, finalizzata a verificare:

  • la preparazione giuridica complessiva;
  • la capacità di argomentazione;
  • l’attitudine al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori.

La durata minima della prova è fissata in trenta minuti.

Criteri di valutazione  

Sono dichiarati idonei i candidati che conseguono:

  • una media complessiva di almeno 7/10 tra prove scritte e orale;
  • un punteggio non inferiore a 6/10 in ciascuna prova.

Calendario delle prove e comunicazioni  

Le date delle prove scritte saranno rese note mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami” n. 54 del 17 luglio 2026.

Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge. I candidati non esclusi sono tenuti a presentarsi senza ulteriori comunicazioni.

La prova orale si svolgerà presso il Ministero della Giustizia in Roma, secondo il calendario stabilito dalla commissione.

Disposizioni per candidati con disabilità o DSA  

Il bando, per finire, prevede specifiche misure di tutela per:

  • candidati con disabilità;
  • candidati con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

È possibile richiedere:

  • strumenti compensativi;
  • tempi aggiuntivi.

Le richieste devono essere documentate e presentate unitamente alla domanda.

Allegati

Ricevi GRATIS la nostra newsletter

Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.

Richiedila subito