Codice leggi antimafia Proposte Cndcec

Pubblicato il 26 maggio 2016

L'audizione del Cndcec alla Commissione Giustizia del Senato è stato il momento per il Consiglio nazionale di evidenziare come il passaggio parlamentare sia un'occasione imperdibile per migliorare il Codice delle leggi antimafia.

Il Ddl, già approvato alla Camera, rimedia a molte criticità presenti nell’attuale Codice, ma contiene anche previsioni da superare, soprattutto quelle relative al ruolo dell’amministratore giudiziario e ai criteri della sua nomina e al ruolo dell’Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (A.N.B.S.C.).

Le critiche

Dal presidente nazionale della categoria, Gerardo Longobardi, arriva l'elenco delle regole da cambiare:

La trasparenza affidata ad una rotazione cieca

Longobardi chiede di tornare alla proposta formulata dalla Commissione Antimafia alla Camera “che mirava all’introduzione di un opportuno e necessario limite qualitativo, e non quantitativo, al cumulo degli incarichi”.

Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

Per quanto riguarda l’Agenzia Nazionale si insiste nella proposta che la stessa dovrebbe assumere la competenza gestoria e quella relativa alla destinazione dei beni soltanto con la confisca definitiva.

Amministratori giudiziari iscrizione all’Albo solo online

Il Ministero della Giustizia, con una nota del 23 maggio 2016, informa che dal 30 maggio 2016, gli amministratori giudiziari potranno iscriversi all’Albo solo online attraverso il portale dei servizi telematici della giustizia.

Chi ha già presentato la domanda in forma cartacea deve inviarla nuovamente.

È attivo un help desk al numero 0685271245 per dare assistenza tecnica a chi ne avesse bisogno.

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