Il Consiglio Nazionale e la Fondazione dei Commercialisti hanno diffuso in data 29 ottobre 2025 un nuovo approfondimento dedicato alle imprese sociali non costituite come cooperative. Il testo, intitolato “L’impresa sociale non cooperativa: aspetti operativi e tematiche sociali”, ha l’obiettivo di offrire ai professionisti e agli operatori del terzo settore un quadro chiaro delle regole che disciplinano queste realtà, spiegando come funzionano e quali sono i requisiti per ottenere e mantenere la qualifica di impresa sociale.
Nel nostro Paese sono attive circa 22.000 imprese sociali, la maggior parte organizzate come cooperative. Tuttavia, esiste un numero crescente di enti che decidono di assumere la qualifica di impresa sociale pur mantenendo altre forme giuridiche — come associazioni, fondazioni o società di persone e di capitali — appartenenti al vasto settore dell’economia sociale.
Tra questi rientrano anche le numerose Onlus ancora in attesa di scegliere se iscriversi o meno al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), decisione da prendere entro il 31 marzo 2026. In tale contesto, la trasformazione in impresa sociale può rappresentare un percorso interessante, anche alla luce del nuovo regime fiscale agevolato introdotto dal decreto legislativo n. 112 del 3 luglio 2017, che entrerà in vigore dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2025.
I commercialisti svolgono un ruolo centrale nel supportare le organizzazioni economiche durante tutto il loro ciclo di vita: dalla nascita alla crescita, fino alla gestione di eventuali crisi. Grazie alla loro competenza, accompagnano le imprese nelle decisioni strategiche e nei processi di riorganizzazione strutturale.
Le attività professionali coinvolte sono molteplici: gestione contabile, redazione del bilancio ordinario e sociale, revisione e certificazione del bilancio sociale, oltre alla consulenza fiscale, organizzativa e giuslavoristica. In questo modo, il commercialista unisce la dimensione tecnica a un impegno etico e sociale, contribuendo concretamente al benessere collettivo.
Il volume pubblicato il 29 ottobre 2025 si articola in quattro sezioni principali, ciascuna dedicata a un ambito specifico della disciplina dell’impresa sociale:
Il d.lgs. 112/2017 stabilisce un regime fiscale specifico per le imprese sociali, con l’obiettivo di sostenere gli enti che operano perseguendo finalità di interesse generale.
Dal 2026 entreranno in vigore nuove agevolazioni tributarie che prevedono vantaggi economici per chi reinveste gli utili nelle attività sociali.
Le principali misure comprendono:
Il regime delle imprese sociali si integra con il Codice del Terzo Settore (d.lgs. 117/2017), garantendo coerenza tra le diverse tipologie di enti. Restano obbligatori la contabilità ordinaria, il bilancio annuale e la rendicontazione sociale, per assicurare trasparenza e corretto utilizzo delle risorse.
L’impianto fiscale non si limita a concedere benefici economici, ma intende premiare comportamenti responsabili e socialmente utili, favorendo lo sviluppo di imprese che uniscono sostenibilità economica e impatto positivo sulla collettività.
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