Allo studio misure fiscali per favorire la compliance e il dialogo tra imprese e Fisco, con strumenti premiali e possibilità di regolarizzare i debiti pregressi. Obiettivo: ridurre il contenzioso e migliorare la certezza fiscale.
In risposta a un’interrogazione a risposta immediata 5-05189 del 25 marzo 2026 presso la Commissione Finanze alla Camera, l’Esecutivo ha confermato l’intenzione di introdurre nuove misure fiscali finalizzate a incentivare la cosiddetta compliance volontaria, in particolare da parte delle imprese.
Tra gli strumenti in fase di valutazione assume un ruolo centrale il rafforzamento del regime di cooperative compliance, già previsto nell’ordinamento, che consente alle imprese di instaurare un confronto costante e trasparente con l’Amministrazione finanziaria in merito ai propri rischi fiscali.
L’Esecutivo sta inoltre esaminando la possibilità di affiancare a tale regime specifiche misure premiali, tra cui la facoltà di regolarizzare le posizioni fiscali relative agli anni precedenti attraverso modalità agevolate, come la rateizzazione dei debiti tributari.
L’impostazione prospettata mira a generare benefici su entrambi i fronti: da un lato, le imprese avrebbero maggiore certezza nella gestione delle proprie posizioni fiscali; dall’altro, l’Amministrazione potrebbe contare su un gettito più stabile e concentrare le attività di controllo sui contribuenti a maggior rischio.
Il Governo ha infine sottolineato che ulteriori interventi potranno essere adottati compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, con l’obiettivo di rendere il sistema fiscale più efficiente, trasparente e orientato alla prevenzione delle controversie.
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