Concorso in corruzione? Confermato il sequestro dei beni del commercialista

Pubblicato il 29 ottobre 2011 I giudici di Cassazione, con la sentenza n. 39239 del 28 ottobre 2011, hanno confermato la decisione con cui le corti di merito avevano disposto la misura cautelare del sequestro preventivo finalizzato alla confisca nei confronti di un commercialista accusato di concorso in corruzione in atti giudiziari in relazione a una vicenda di evasione fiscale di un suo cliente.

In particolare, la Suprema corte ha spiegato come, in presenza di illecito plurisoggettivo, debba essere applicato il principio solidaristico in base al quale l'imputazione dell'intera azione e dell'effetto conseguente va applicata in capo a ciascun concorrente. Ne consegue che, “una volta perduta l'individualità storica del profitto illecito, la sua confisca e il sequestro preventivo ad essa finalizzato possono interessare indifferentemente ciascuno dei concorrenti anche per l'intera entità del profitto accertato”; in questo caso, tuttavia, l'espropriazione non può essere duplicata o eccedere il “quantum” dell'ammontare complessivo del profitto.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Proprietari di fabbricati - Stesura del 22/1/2026

25/03/2026

Omicidio: stop ai diritti sulle spoglie per chi causa la morte

25/03/2026

Whistleblowing, manifestazioni di interesse per iscrizione all'elenco Ets entro il 13 aprile

25/03/2026

Colf e badanti: ultimi giorni per il versamento dei contributi

25/03/2026

Proprietari fabbricati Federproprietà. Rinnovo Ccnl

25/03/2026

Avvocati cassazionisti: al via l’esame 2026 per l’iscrizione all'albo speciale

25/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy