Le comunicazioni inviate da FSBA, il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato, alle aziende hanno un impatto significativo sull’operatività di consulenti del lavoro e datori di lavoro. Si tratta di richieste di verifica su pratiche legate al periodo Covid che, a distanza di anni, riaprono dossier complessi sotto il profilo contributivo e amministrativo.
È quanto fa presente il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro con comunicato del 21 aprile 2026 , che chiede di aprire un confronto istituzionale con il Fondo per rivedere modalità e contenuti delle comunicazioni.
Le missive segnalano anomalie nelle pratiche già lavorate, spesso senza indicazioni puntuali, e richiedono una verifica approfondita delle posizioni.
Nel concreto, le criticità più frequenti riguardano:
Le aziende e gli studi sono quindi chiamati a:
Si tratta di attività tecniche complesse che vanno oltre la semplice gestione della domanda e coinvolgono l’intero sistema contributivo.
Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha evidenziato forti criticità nel metodo adottato da FSBA.
In particolare:
A ciò si aggiungono:
Per questo, la Categoria chiede l’apertura di un confronto istituzionale con FSBA, con l’obiettivo di rendere le verifiche più sostenibili e ridurre l’impatto burocratico su professionisti e imprese.
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