Consulta: semplificata la partecipazione a udienze da remoto

Pubblicato il 02 novembre 2020

Presso la Consulta, magistrati e avvocati potranno, a semplice richiesta, partecipare all’udienza pubblica mediante collegamento da remoto.

E’ quanto sancito dal Presidente della Corte costituzionale, Mario Rosario Morelli, con decreto del 30 ottobre 2020

La richiesta riguarderà lo svolgimento dell’attività della Corte costituzionale “a partire dall’udienza pubblica del 3 novembre 2020, e fino a successive determinazioni”.

Il Provvedimento si aggiunge alle misure già adottate e finalizzate a garantire la continuità e il tempestivo esercizio della giustizia costituzionale “nel pieno rispetto del contraddittorio sia per fronteggiare l’emergenza epidemiologica” da Coronavirus, compreso quanto già previsto dal decreto 6 ottobre 2020.

Le nuove disposizioni provvedono ad ampliare la possibilità di partecipazione da remoto – già consentita da quest’ultimo decreto – consentendo che la richiesta possa essere presentata anche a prescindere da certificati motivi sanitari strettamente legati al COVID-19.

La stessa dovrà pervenite alla cancelleria della Corte costituzionale entro le ore 12.00 del giorno precedente l’udienza, mediante posta elettronica.

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