È disponibile dal 15 aprile 2026 e fino al 20 maggio 2026 in consultazione pubblica sul sito dell’Agenzia delle Entrate la bozza di circolare dedicata ai nuovi istituti del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.lgs. n. 14/2019).
Il documento fornisce i primi chiarimenti interpretativi su una serie di disposizioni di particolare interesse per l’Amministrazione finanziaria.
La circolare rappresenta solo il primo step di un progetto articolato: l’Agenzia ha infatti previsto la pubblicazione di ulteriori documenti, sempre in consultazione pubblica, dedicati alle altre aree del Codice.
In particolare:
L’impostazione complessiva evidenzia la volontà dell’Agenzia di costruire un quadro interpretativo progressivo e condiviso, coinvolgendo gli stakeholder nella definizione delle prassi applicative.
La bozza di circolare posta in consultazione il 15 aprile 2026 analizza le principali innovazioni del Codice, con particolare attenzione a:
L’approccio adottato è quello di una lettura coordinata degli istituti, valorizzando sia l’evoluzione normativa sia gli orientamenti giurisprudenziali, con l’obiettivo di agevolare l’applicazione pratica delle norme.
Uno degli elementi centrali che emerge dalla circolare è il cambio di paradigma che caratterizza il nuovo Codice.
Il sistema si allontana definitivamente dalla logica tradizionale, basata sulla liquidazione dell’impresa, per privilegiare un approccio orientato a:
In questa prospettiva, assume un ruolo fondamentale la composizione negoziata, strumento volontario e stragiudiziale che consente all’imprenditore di affrontare tempestivamente lo squilibrio economico-finanziario con il supporto di un esperto indipendente.
Un passaggio particolarmente rilevante della bozza di circolare riguarda la composizione negoziata della crisi, letta anche alla luce degli interessi erariali, con specifico riferimento al trattamento dei debiti tributari, tra cui l’IVA.
Come emerge dal documento, la composizione negoziata si configura come uno strumento volontario, stragiudiziale e flessibile, che consente all’imprenditore di avviare trattative con i creditori senza gli effetti tipici delle procedure concorsuali.
Il tema dello “stralcio IVA”
Nel contesto della composizione negoziata, il tema dello stralcio dell’IVA assume particolare delicatezza.
Tradizionalmente, l’IVA è stata considerata un tributo non falcidiabile, in quanto risorsa propria dell’Unione europea. Tuttavia, l’evoluzione normativa e giurisprudenziale ha progressivamente ammesso la possibilità di un trattamento non integrale, purché nel rispetto di determinate condizioni.
Nel quadro delineato dal Codice della crisi:
In questa prospettiva, la circolare richiama indirettamente l’importanza del meccanismo del cram down fiscale, che consente al giudice di omologare una proposta anche senza adesione dell’Amministrazione finanziaria, a condizione che:
Limiti e opportunità operative
Dal punto di vista operativo, ne deriva che:
In definitiva, la circolare conferma un approccio prudenziale: apertura a soluzioni di ristrutturazione del debito fiscale, ma nel rispetto dei vincoli normativi e dei principi unionali.
Un altro profilo di grande rilievo riguarda la disciplina dei gruppi di imprese, profondamente innovata rispetto al passato.
Rispetto alla disciplina previgente, il Codice introduce una visione più aderente alla realtà economica, riconoscendo il gruppo come fenomeno unitario, pur nel rispetto dell’autonomia giuridica delle singole società.
La bozza di circolare del 15 aprile 2026 evidenzia come questa impostazione consenta di:
Strumenti di regolazione della crisi di gruppo
Il Codice prevede specifici strumenti per la gestione della crisi nei gruppi, tra cui:
In particolare, viene riconosciuta la possibilità di:
Tutela dei creditori e dei soci
La gestione unitaria non comporta un sacrificio delle garanzie. Al contrario, il sistema prevede:
La circolare sottolinea come l’obiettivo sia quello di coniugare efficienza e tutela, evitando che la gestione unitaria si traduca in un pregiudizio per specifiche categorie di creditori.
I soggetti interessati possono inviare osservazioni e proposte entro il 20 maggio 2026 all’indirizzo:
Per agevolare l’analisi, è richiesto l’utilizzo di uno schema strutturato:
Al termine della consultazione, l’Agenzia pubblicherà i contributi ricevuti, salvo richiesta di riservatezza.
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